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Palazzo via Bellavista, stop agli abusivi

Palazzo via Bellavista, stop agli abusivi

Palazzo abbandonato in via Bellavista, a breve la svolta per riportare legalità e sicurezza nella zona.

L’intervento, su cui l’amministrazione comunale ha investito 16mila euro, dovrebbe porre fine al calvario dei residenti che da tempo lamentano un via vai notturno di figuri che si introducono, abusivamente, nello stabile vuoto da oltre 40 anni.

Il condizionale è, purtroppo, d’obbligo perché finora tutti i tentativi - che definire blandi sarebbe un eufemismo - di tenere fuori dal locale gli abusivi si sono rivelati inefficaci.

In cosa consiste dunque l’intervento finanziato dal Comune e affidato alla ditta Fiorillo che si andrà a realizzare per risolvere in maniera definitiva la vicenda?

A spiegarlo è l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris che nel corso di un incontro con i residenti, durante il quale gli sono state manifestate paure e preoccupazioni, si era recato anche sul posto.

«È prevista la chiusura della porta su via Sant'Agostino con delle lamiere di metallo in modo da evitare l'intrusione all’interno dell'edificio» spiega l’assessore che poi fornisce anche le tempistiche dell’intervento.

«Lunedì 19 dicembre la ditta aprirà il cantiere» dichiara, specificando che «siccome l’incarico affidato all'impresa Fiorillo è duplice, riguarda sia l'intervento su via Bellavista sia in via Mura Saracene a Sant’Angelo, non so di preciso con quale inizierà. Comunque la ditta ha promesso all'amministrazione che tra il 19 e il 26 gennaio entrambe le situazioni saranno chiuse».

Più complicato invece il percorso per sanare le altre criticità derivanti dallo stato di abbandono dello stabile, come il deterioramento del tetto da cui delle tegole erano precipitate sulla via sottostante nel marzo dello scorso anno.

«Per le altre situazioni come amministrazione abbiamo diffidato la proprietà e fatto l’ordinanza per la messa in sicurezza dello stabile. E anche se l’incarico a cui si sta per procedere è stato affidato con la modalità dei lavori in danno, come Comune non possiamo investire ulteriori soldi pubblici per andare a restaurare e recuperare un fabbricato che è privato» evidenzia.

«Quantomeno procediamo a far eseguire questo intervento, per sprangare l’accesso di occupanti abusivi allo stabile, che mi pare indispensabile per evitare il degrado sociale» conclude Floris.

E a sottolineare l’indispensabilità di un intervento serio, e si spera definitivo ed efficace, l’ennesimo episodio registrato nella notte di mercoledì dagli abitanti. Fino alle 3 di giovedì mattina i residenti sono stati costretti a restare svegli a causa di urla, bestemmie, feroci litigate e rumore di bottiglie spaccate provenienti dall’edificio che, sulla carta, risulta abbandonato e vuoto.

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