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Caos Asl Roma 4, lavoratori in protesta

Caos Asl Roma 4, lavoratori in protesta

CIVITAVECCHIA – «Una cronica carenza di personale, una costante delegittimazione del ruolo del sindacato, una riduzione del pubblico: la ricetta di gestione della ASL Roma 4».

Lo dichiara Emanuela Nucerino, Segretaria Generale della FP CGIL di Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo. Parole che arrivano a stretto giro dopo il sit-in pacifico di questa mattina dei lavoratori Nuova Sair e Acapo e le dichiarazioni della direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino.

«La ASL Roma 4 – prosegue – , responsabile del servizio sanitario in tutta la provincia nord della Capitale, è in una situazione drammatica. Una carenza ormai cronica di personale infermieristico, OSS, tecnici sanitari e medici, che si appaia con una politica di gestione unilaterale e inefficace dei vertici della struttura. La direttrice generale, la dottoressa Rosaria Marino, ha caratterizzato questi suoi primi dieci mesi di mandato non solo con la delegittimazione costante (più volte denunciata anche per mezzo stampa) delle organizzazioni sindacali, ma con una serie di scelte politico-gestionali che si configurano come un vero e proprio disegno di liquidazione della sanità pubblica territoriale».

Nucerino ricorda che «per tutto l’autunno abbiamo denunciato la scelta della dottoressa di non prorogare il contratto con la cooperativa Nuova Sair, una scelta arbitraria e unilaterale con pesantissime ricadute sia sul personale sia sul servizio di assistenza sociosanitaria per il territorio. Tassello di un disegno di smantellamento della sanità pubblica che tristemente prosegue. Gli ultimi giorni del 2025 inviavamo una richiesta di incontro alla ASL per trovare soluzioni concrete e rapide alla carenza di personale infermieristico e sociosanitario nelle strutture dell’ospedale Padre Pio di Bracciano e San Paolo di Civitavecchia. Due presidi sanitari centrali per la provincia. In tutte e due le strutture denunciamo il non rispetto dei criteri minimi di assistenza, una situazione incresciosa che pesa sulle spalle di lavoratrici e lavoratori dipinti come eroi, ma poi abbandonati a loro stessi da scelte gestionali inadeguate e da politiche contrattuali e salariali indegne. A Bracciano, per quaranta pazienti del Pronto soccorso sono disponibili solo quattro tra infermieri e infermiere, mentre a Civitavecchia delle undici unità non in servizio neanche una è stata tamponata. Le operatrici e gli operatori sanitari in servizio sono costretti a turni e carichi di lavoro massacranti, a discapito della loro stessa salute fisica, serenità psicologica e conciliazione vita-lavoro. Una situazione emergenziale, che potrebbe avere conseguenze anche tragiche. Alla drammatica carenza di infermieri segue la decisione della ASL di non rinnovare il contratto di appalto alla cooperativa ACAPO. Il non rinnovo ha generato, dal primo gennaio, l’emorragia di sessantanove addetti al servizio amministrativo, condannando a una paralisi per sovraccarico tutti gli uffici nell’ordinaria gestione del servizio sanitario. Comico, se non fosse tragico: a fine gennaio usciranno in maniera definitiva settantadue OSS e solo quindici saranno sostituiti in tempo. In questo quadro spaventoso, la dottoressa Marino, invece di convocare le parti sociali e fare pressione sulla Regione Lazio, continua una politica di delegittimazione delle organizzazioni sindacali. Un modus operandi già collaudato per quanto riguarda la Nuova Sair. Ieri sulla pagina Facebook della ASL Roma 4 è stato pubblicato il comunicato della Direttrice. Un testo carico di paternalismo padronale, menzognero e che invita i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative a un confronto diretto con la ASL. Invece di minare la democrazia lavorativa, la Direttrice si dovrebbe spendere per costruire una vera progettualità gestionale: ancora, a principio del 2026, non sono chiari i fabbisogni assunzionali della ASL. Un dato fondamentale per immaginare interventi mirati ed efficaci».

Nucerino incalza: «Vorremmo ricordare – conclude la nota – che chi lavora non ha bisogno di contentini o paternalismi di sorta. L’invito a un confronto diretto non è un atto di benevolenza, ma un modo per minare la legittimità delle organizzazioni libere e democratiche di chi lavora, unico vero argine all’arroganza di certa parte datoriale (anche nel pubblico) e di disegni lesivi dell’interesse di tutte e tutti. Chi lavora, chi sta male, la cittadinanza vuole risposte e azioni concrete per la tutela del lavoro e della salute. Noi siamo pronti a tutto per ottenerle».

LA NOTA DELLA ASL ROMA 4 - "Questa è l’ultima dichiarazione della ASL Roma 4 su un tema di cui si è troppo parlato e sparlato. È arrivato il momento di porre fine a polemiche inutili e fuorvianti. Nella ASL come in tutte le Amministrazioni Pubbliche si entra al lavoro solo attraverso concorso pubblico e non a mezzo di selezioni “private”. Questa è la norma e le leggi si applicano sempre, non solo quando fanno comodo. Durante il Covid, ovviamente si è dovuto operare con schemi eccezionali, ma per fortuna è finito quel periodo e si è tornati alla normalità. Sono stati espletati concorsi pubblici per personale OSS ed amministrativo a cui hanno partecipato o potevano farlo i dipendenti di ACAPO e NUOVA SAIR, e non è certo per colpa della ASL o della Regione se le posizioni acquisite in graduatoria da chi ha concorso non gli consentono di essere assunti dalla ASL Roma 4. Tuttavia per pura solidarietà ai lavoratori, che durante il Covid tanto hanno dato all’Azienda, la Regione ha autorizzato due procedure per garantire la prosecuzione del lavoro almeno ad una parte di operatori. Il percorso è stato condiviso, in particolare, con gli OSS attraverso numerose riunioni, a cui l’Azienda sta dando puntualmente seguito. In particolare è stata bandita la gara per la gestione sanitaria del penitenziario che sarà aggiudicata entro il 20 gennaio. Deve essere precisato relativamente all’anzianità di servizio del personale ACAPO e NUOVA SAIR in forza in ASL, che solo il 40% è stato assunto prima del 2023, perché tutti gli altri, il 60% sono stati assunti nel 2024. Infine mi rammarico per lo sciacallaggio operato da alcune persone sui social, nei confronti dei vincitori dell’avviso per amministrativi, bollati come raccomandati pur avendo ottenuto per merito la loro posizione, perché il merito esiste e nella ASL Roma 4 si applica. Tutti dovrebbero esserne compiaciuti, anche quando ciò può essere scomodo. Al solo scopo di dirimere eventuali questioni ancora poco chiare se sarà richiesto, una delegazione di soli lavoratori di ACAPO e NUOVA SAIR potrà essere ricevuta dalla direzione aziendale della ASL il giorno 8 alle ore 14,30.", così la direttrice generale della Asl Roma 4 Rosaria Marino.

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