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05 Gennaio 2026 - 18:08
SANTA MARINELLA – Un tappeto di foglie scivolose ricopre marciapiedi e carreggiate di santa Marinella. Si presentano così le strade e le vie della città, dopo la pioggia e il vento di questi giorni.
Un territorio comunale lungo oltre 24 km, caratterizzato dalla presenza di alberature, come i platani, che in autunno e in inverno si spogliano delle fronde. Quello che sembra un problema puramente estetico è, in realtà un'emergenza per la sicurezza stradale e la pubblica incolumità.
La presenza sui marciapiedi di fogliame bagnato crea pericolo di scivolamento e di cadute per i pedoni.
Quando piove, come in questi giorni, alcune aree della città si trasformano in una grande pista scivolosa. E la situazione è la stessa sui marciapiedi davanti alle scuole.
Spetta alla società Gesam la pulizia delle strade e dei marciapiedi, ma di spazzatrici all'opera in giro per la città non se ne vedono molte.
Qualche cittadino, munito di scopa e senso civico, si avventura nella pulizia, ma poi c'è l'incombenza dello smaltimento del verde e non tutti, soprattutto i più anziani, hanno la possibilista di trasportare i sacchi pesanti fino all'isola ecologica di Perazzeta.
Nei mesi scorsi, a Santa Marinella è nato un comitato cittadino che chiede all'amministrazione comunale cura, pulizia e manutenzione accurata della città.
«Ne ho tolte un mucchio dal mio cancello di casa – racconta un residente della zona Pirgus - però poi con il vento se ne depositano altre».
«È necessario che il Comune intervenga su Gesam, che deve predisporre piani di spazzamento straordinari - suggerisce un gruppo di cittadini riunito spontaneamente in zona Capolinaro – La sicurezza dei cittadini non può attendere che il vento spazzi via i problemi. Una città pulita non è solo più bella, è soprattutto una città più sicura per tutti".
A Santa Severa le cose non cambiano. I residenti chiedono interventi immediati e continui anche nella stagione invernale.
Nelle settimane scorse, il Comune ha affidato ad una ditta specializzata la pulizia delle caditoie e dei tombini per evitare i ristagni di acqua piovana. Un servizio che ogni anno viene svolto per evitare allagamenti, specialmente dopo acquazzoni improvvisi e "bombe d'acqua", sempre più frequenti in tutto il territorio.
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