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Inclusione e agibilità, occasione mancata

Inclusione e agibilità, occasione mancata

CIVITAVECCHIA – «Con profonda tristezza guardo al bilancio di quest’anno appena finito… Cosa è stato fatto per l'inclusione? Poco o nulla, anzi sono state create nuove barriere».

Lo dice Elena De Paolis, presidente del Tavolo per la cultura dell’agibilità, che traccia un bilancio dell’anno appena passato.

«Sono stati spesi soldi pubblici – prosegue – non per abbattere, ma per creare ostacoli: opere esistenti lasciate inutilizzate e quindi con probabili problemi nella riattivazione, come i servoscala per la Terrazza Guglielmi e i sottostanti servizi igienici. Oppure reti copricavi per illuminare opere di discutibile gusto, che non permettono l'utilizzo della marina e del lungomare alle persone con mobilità ridotta, ai ciechi e ai carrozzati, in quanto non superabili se non aiutati da terze persone anche esperte. Ma perché? Allora riducete le tasse… Macché, neanche per sogno. Tasse locali ai massimi consentiti per non poter usufruire di servizi pubblici dovuti».

De Paolis si rivolge poi al primo cittadino Marco Piendibene: «Caro Sindaco, in campagna elettorale tante promesse, mille assicurazioni in materia… ma risultati? Siamo delusi, amareggiati e, perché no, anche molto in*****i da questo modo di gestire la cosa pubblica: strade dove si riformano continuamente le buche, segno evidente di interventi riparatori non a regola d’arte; tanti marciapiedi ancora impraticabili ai disabili. Tecnici comunali che andrebbero educati all'inclusione e che invece, per pura nescienza, continuano a commettere errori progettuali, ovvero non verificano errori progettuali su lavori affidati a terzi. Inoltre non controllano coloro che, con tanto di autorizzazione, non rispettano i dettami impartiti. Insomma, una vergogna. Sfogo amaro di inizio anno che raccoglie, oltre alle esperienze personali, anche il grido di protesta di tanti cittadini che si trovano ogni giorno con vecchie e nuove barriere. Non cambierà nulla, purtroppo, neppure con mille sfoghi di cittadini amareggiati… Alla fine si deve giocoforza condividere chi, esasperato, si rivolge alla Magistratura. Si deve arrivare a questo? Auguro a tutta l'amministrazione, politici e tecnici, un anno di difficoltà nel risolvere le problematiche anzidette. Ho usato la parola “difficoltà” perché affrontare questa tematica è spesso difficile, ma occorre farlo. Una persona – conclude De Paolis - con mobilità ridotta le difficoltà le incontra e non le può evitare. Fatelo anche voi».

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