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Riduzione Irpef: scontro politico a Montalto

Riduzione Irpef: scontro politico a Montalto

MONTALTO - «Settanta centesimi al mese. Sì, 70 centesimi. È questo il “grande risultato” che la sindaca Emanuela Socciarelli vuole far passare come una svolta per le tasche dei cittadini? Parliamo di fatti, non di propaganda».

I consiglieri comunali d’opposizione Francesco Corniglia, Angelo Brizi, Luca Benni ed Eleonora Sacconi commentano le dichiarazioni della sindaca Emanuela Socciarelli sulla riduzione dell’addizionale Irpef comunale di 0,03 e 0,04 punti percentuali. «Significa - dicono i consiglieri di minoranza - nella vita vera: meno di 1 euro al mese per chi guadagna 28000 euro l’anno, poco più di 2 euro al mese per chi guadagna 50000 euro l’anno. Con questi soldi: non si paga un caffè, non si compra il pane, non si abbassa una bolletta, non cambia niente. Eppure la sindaca Socciarelli chiede applausi, titoli e autocelebrazioni. Il problema è tutto qui: una propaganda lontanissima dalla realtà delle famiglie. I cittadini sanno cosa vuol dire arrivare a fine mese. Sanno cosa significa fare la spesa con i prezzi che salgono, pagare luce e gas, affrontare affitti e mutui sempre più pesanti. E sanno riconoscere quando qualcuno prova a vendergli fumo. Nessuno dice che abbassare le tasse sia sbagliato. Ma non si può prendere in giro la gente chiamando “storico” un intervento che vale qualche centesimo. La politica dovrebbe servire a risolvere i problemi, non a raccontare favole. I cittadini meritano rispetto, verità e scelte che incidano davvero. Non slogan. Non propaganda. Non prese in giro».

Pronta la risposta della sindaca Emanuela Socciarelli: «Quando mancano idee e proposte, resta soltanto l’eco della polemica. È necessario innanzitutto ristabilire la verità - afferma la sindaca - In nessun comunicato, atto ufficiale o dichiarazione dell’amministrazione comunale la riduzione dell’addizionale Irpef è mai stata definita “storica”. Questa definizione è stata introdotta dall’opposizione per costruire una polemica artificiale, utile solo a creare un bersaglio fittizio da attaccare».

«Chiarito questo punto, è doveroso tornare ai fatti - aggiunge la sindaca - L’amministrazione comunale ha scelto di fare ciò che la politica dovrebbe sempre fare: intervenire concretamente per ridurre il carico fiscale sui cittadini. La riduzione dell’addizionale Irpef comunale, che si aggiunge a quella già deliberata dalla Regione Lazio, produce un doppio beneficio reale per i cittadini di Montalto. Questo è un dato oggettivo e verificabile. Di fronte a una riduzione delle tasse, l’opposizione arriva paradossalmente ad attaccare anche ciò che, per definizione, dovrebbe essere accolto positivamente. Un atteggiamento che dimostra come la polemica sia diventata un fine in sé, scollegato dall’interesse dei cittadini. Definire questa misura una “presa in giro”, basandosi su conteggi approssimativi diffusi sui social, senza alcuna conoscenza dei vincoli di bilancio, delle entrate, delle spese obbligatorie e delle responsabilità legate ai servizi essenziali, è l’ennesima prova di una profonda inadeguatezza amministrativa. Governare non è un gioco e i conti pubblici non si gestiscono con i post su Facebook. La realtà è semplice: questa manovra comporta una riduzione effettiva delle entrate comunali e non prevede alcun aumento delle altre tariffe. Si tratta di una scelta politica chiara, che rinuncia a risorse pur di non gravare sulle famiglie. Chi sostiene il contrario o travisa consapevolmente i fatti, oppure dimostra di non comprendere i numeri e il funzionamento della finanza pubblica». «Non può inoltre passare inosservata una evidente contraddizione - prosegue la sindaca Socciarelli - se la stessa misura fosse stata un aumento, oggi le stesse voci griderebbero allo scandalo accusando l’amministrazione di colpire i cittadini. È il comportamento di chi non ha una linea politica, ma si limita ad attaccare qualunque decisione venga assunta. L’opposizione continua a non presentare proposte concrete, alternative credibili o una visione per il futuro della città. Non costruisce, non propone, non migliora: si limita a fare rumore, sperando che la polemica copra il vuoto. I cittadini, però, sanno distinguere tra chi amministra assumendosi responsabilità e chi pratica un’opposizione fatta solo di slogan. Sono stanchi di polemiche sterili e riconoscono chi lavora con serietà per il bene della comunità. L’amministrazione comunale continuerà a fare ciò che conta davvero: governare, prendere decisioni anche difficili, mantenere i conti in ordine e, quando possibile, restituire risorse ai cittadini. Le urla e la propaganda le lasciamo a chi non ha altro da offrire».

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