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08 Gennaio 2026 - 15:08
ALLUMIERE - Il 14 giugno segna una data storica per Allumiere, che si appresta a celebrare 200 anni dalla nascita del Comune. Un anniversario importante che affonda le sue radici nel cuore dello Stato Pontificio e arriva fino alla conquista della democrazia. A ripercorrere questo lungo cammino è il professor Dante Simonetto: «Questo anniversario potrebbe essere l’occasione per rivisitare e riflettere sulla vita della nostra comunità con adeguate iniziative, volte a coinvolgere tutta la popolazione di Allumiere e dei centri vicini». Con un Rescritto Pontificio datato personalmente da Leone XII venne ufficialmente istituito il nuovo municipio. «Fu l’amministratore delle Allumiere, il marchese Vincenzo Calabrini, a sollecitare il Tesoriere Generale della Camera Apostolica, Mario Mattei, affinché intercedesse presso il Pontefice per il riconoscimento dell’autonomia comunale. L’insediamento della nuova amministrazione avvenne il 21 dicembre 1827, mentre il primo Consiglio Comunale fu convocato il 10 febbraio 1828. Fin da subito si accese un vivace contenzioso con la vicina Tolfa, legato alla definizione dei confini territoriali e alla spartizione delle proprietà - prosegue ancora il professor Simonetto - la divisione avvenne in proporzione agli abitanti, con Tolfa che perse circa un terzo dei terreni seminativi e pascolativi. Più complessa fu la questione dei possedimenti ad uso collettivo, gestiti dalle Università degli agricoltori e di mosceria, risolta solo il 28 maggio 1868 grazie alla mediazione del cardinale Teodolfo Mertel, che sancì la separazione proporzionale dei terreni fino ad allora gestiti in comune. L’elevazione delle Allumiere a Comune autonomo fu giustificata inizialmente dall’aumento demografico e dalle prospettive di crescita legate allo sviluppo edilizio e produttivo. Con il passare degli anni, molte agevolazioni concesse alla popolazione vennero meno, costringendo il Comune ad aumentare la pressione fiscale su bestiame, fondi, macinato e pascoli. L’ultima riunione del Consiglio Comunale in epoca pontificia si tenne il 13 luglio 1870, presieduta dal priore Alessandro Papa. Con l’avvento del Regno d’Italia, il primo sindaco di nomina regia fu Silvestro Annibali. Nel novembre 1922 il Consiglio Comunale fu sciolto dalle squadre fasciste. Il 17 maggio 1946 si celebrarono le prime elezioni a suffragio universale. Il bicentenario si presenta come un’occasione per riscoprire l’identità di una comunità che ha saputo attraversare la storia rimanendo viva e consapevole del proprio cammino».
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