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16 Gennaio 2026 - 03:08
S. MARINELLA – Cominciano a circolare le prime voci in merito alle scelte che opereranno i partiti in vista delle elezioni amministrative. Sul fronte del centrodestra, dopo le indiscrezioni di ieri su un possibile coinvolgimento del sindaco dimissionario di Allumiere Luigi Landi come candidato sindaco a Santa Marinella, che però lo stesso Landi ha smentito (almeno per il momento), si sono registrate alcune prese di posizione da parte dei partiti che fanno capo al centrodestra nazionale e cioè Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, che hanno detto specificatamente che una coalizione che parteciperà alle elezioni a Santa Marinella dovrà registrare la presenza di persone che abbiamo la tessera dei tre partiti o che siano di quella fazione. Da quello che ha dichiarato a Talk in the City il segretario locale di Fratelli d’Italia Giampiero Rossanese, non sono gradite liste civiche che rappresentino personaggi politici che di fatto hanno dimostrato infedeltà alla coalizione che li ha candidati. «Io sono per coinvolgere solo i quattro partiti del centrodestra alle elezioni comunali, perché rappresentano una identità politica solida – ha detto Rossanese – nei piccoli centri come il nostro la politica deve essere passione, non personalismo. Non condivido chi sta in mezzo. Chi è di Fratelli d’Italia deve rappresentare il nostro partito. Non mi piacciono le ammucchiate perché chi tradisce una volta, poi lo fa sempre. Noi dobbiamo guardare al programma, quei quattro o cinque punti che devono essere condivisi da tutti. Guardo alle liste civiche ma a distanza, perché una volta stanno a destra, poi passano a sinistra e poi al centro. Non ci si può fidare di loro. Il cittadino deve fidarsi e pensare che se ha votato per quella persona, per cinque anni deve stare al suo posto. Noi comunque dobbiamo affidarci solo a chi rappresenta il centro destra nazionale”. Anche Alina Baciu, esponente nel centro destra eletta in una lista civica, dichiara fedeltà al centro destra. “Io credo – dice la Baciu – che le liste civiche danno quel quid in più. Io sono stata la più votata nel consiglio comunale ma ho sempre lavorato a fianco di chi è stato eletto nel centro destra. Non è detto che essere rappresentati dai partiti ti fa vincere le elezioni, meno male che c’era la mia lista civica alle ultime elezioni che ha limitato la vittoria di Tidei, la mia lista ha portato tre consiglieri comunali in assise e sinceramente non vedo perché non si debba coinvolgere anche i civici. Noi ci stiamo incontrando con i rappresentanti dei quattro partiti del centro destra, ci sono confronti accesi ma siamo una grande famiglia. Ancora non c’è un candidato a sindaco ma penso che la prossima settimana ne sapremo di più”. Anche nel centro sinistra si comincia ad esternare le proprie opinioni. La voce che dava l’ex sindaco Pietro Tidei come candidato a primo cittadino di Allumiere viene smentita dal diretto interessato. “Non sono interessato a candidarmi ad Allumiere – dice l’avvocato – e per due motivi. Il primo è che mi sono stufato di gestire i dissesti. Ho già gestito il dissesto di Santa Marinella, che il precedente sindaco mi aveva lasciato con 30 milioni di euro di debiti. Ci ho messo sei anni per uscirne, ma ci sono riuscito. Il giorno in cui il consiglio comunale è stato sfiduciato, su rilievi del ragioniere generale, mi sono fatto dire quanti soldi avevamo in cassa, dieci milioni di euro. Abbiamo pagato i debiti, acceso mutui e oggi possiamo dire che Santa Marinella ha un bilancio perfetto, in ordine, con addirittura fondi disponibili in cassa. Andare a gestire di nuovo nel tempo un bilancio in dissesto come quello di Allumiere non mi interessa minimamente, anche perché ad Allumiere so che stanno cercando una candidata sindaca valida, Brunella, e credo che abbia tutte le carte in regola. La compiango, perché ovviamente si troverà a gestire un bilancio davvero lacrime e sangue e, per chi è alla prima esperienza di governo cittadino, non sarà semplice. Le auguro di trovarsi bene, ma la situazione del bilancio comunale che mi è stata descritta ieri è veramente disastrosa. Gestire un bilancio del genere non è certo una passeggiata”.
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