Cerca
16 Febbraio 2026 - 12:08
CIVITAVECCHIA – Con l’avvio della sosta a pagamento, a partire da oggi, al parcheggio del Tribunale, non si placano le polemiche. E non soltanto di chi – dipendenti del Palazzo di Giustizia, avvocati, magistrati e residenti della zona – già da tempo ha manifestati perplessità e contrarietà. Questa volta a puntare il dito contro il Pincio è l’Associazione Camperisti Civitavecchiesi che da settimane chiede un confronto con l’Amministrazione Comunale in merito all’esclusione delle autocaravan dall’area di sosta di via Pecorelli, senza aver ricevuto alcun riscontro.
«Nessuna risposta è pervenuta neanche alla richiesta di accesso agli atti presentata dal Club, sia tramite PEC sia mediante accesso civico – spiegano – relativa alla documentazione sul parcheggio, che non risulta pubblicata nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito comunale. Sembra mancare la volontà di consentire la visione degli atti, la loro eventuale formale contestazione e, soprattutto, di aprire un reale spazio di dialogo. La situazione richiama alla memoria dei nostri soci quanto accaduto anni fa, quando il Comune di Civitavecchia installò sbarre a un’altezza tale da impedire il transito delle autocaravan. Anche in quell’occasione non vi fu alcuna disponibilità al confronto: l’associazione venne ignorata e, per ottenere la rimozione delle barriere ritenute illegittime, fu necessario rivolgersi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che impose al Comune la loro eliminazione. Ancora una volta si rese indispensabile l’intervento di un organo superiore per essere ascoltati».
Secondo l’associazione oggi la situazione appare analoga. «Preso atto che le autocaravan non possono essere discriminate in base all’altezza, sembra profilarsi una diversa strategia: limitarne l’accesso attraverso la riduzione della lunghezza degli stalli oppure mediante l’apposizione, all’ingresso dei parcheggi – hanno sottolineato - di cartelli integrativi recanti la dicitura “solo autovetture”. Eppure il quadro normativo è chiaro ed è stato più volte richiamato dalla nostra Associazione: il Ministero ha precisato che le autocaravan possono sostare negli spazi destinati alle autovetture e non possono essere oggetto di discriminazioni né per altezza né per lunghezza. L’art. 185 del Codice della Strada stabilisce, inoltre, che le autocaravan sono soggette alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli e che la loro sosta non costituisce attività di campeggio quando: il veicolo poggia sul suolo esclusivamente con le ruote; non vi sono deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico; non viene occupata la sede stradale oltre il proprio ingombro. È triste constatare come, troppo spesso, sembri che solo il cittadino sia tenuto al rigoroso rispetto delle regole, talvolta costretto a intraprendere percorsi giudiziari tortuosi per far valere i propri diritti, mentre elevare sanzioni amministrative appare sempre molto semplice».
Dall’associazione ricordano quindi come il principio di non discriminazione delle autocaravan, ribadito dal Ministero e difeso dalle associazioni di categoria da anni, anche nelle aule dei tribunali, non possa essere ignorato. «La nostra Associazione continuerà a lavorare attivamente per garantirne il rispetto. Si richiama l’ultima sentenza n. 921 del 26 maggio 2025 del TAR Toscana – hanno aggiunto che ha condannato il Comune di Pisa al pagamento delle spese legali per aver adottato un provvedimento discriminatorio nei confronti delle autocaravan. I soci del nostro Club, presente sul territorio dal 2012, infine, vicini al gruppo che sta contestando il parcheggio di via Pecorelli anche per ulteriori ragioni oggettive, tra cui il rapporto non equilibrato tra parcheggi a pagamento e stalli gratuiti, evidenziano come, se un tempo le aree a pagamento rappresentavano un’eccezione, oggi costituiscano quasi la regola, rendendo sempre più difficile reperire spazi di sosta gratuiti in tutta la città. Riteniamo legittimo interrogarci sulle reali motivazioni che orientano tali scelte. Auspichiamo – hanno concluso – un cambio di direzione da parte dell’Amministrazione Comunale».
Edicola digitale
I più letti
QUOTIDIANO LA PROVINCIA
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ad interim ANGELO PERFETTI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria D.Lgs. 70/2017 - Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore