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16 Gennaio 2026 - 18:08
CIVITAVECCHIA – «Sono passati alcuni giorni dalla nefasta sentenza del Consiglio di Stato che ha visto il Comune di Civitavecchia soccombere nel contenzioso contro il progetto di un mega biodigestore previsto sul nostro territorio. Oggi, come allora, ribadiamo con forza la nostra totale contrarietà a un’opera che non risponde in alcun modo alle esigenze del comprensorio di Civitavecchia, ma che appare invece finalizzata a risolvere problemi e bisogni di altri territori, scaricandone l’impatto sulla nostra comunità».
Parola del M5S che torna a riproporre una proposta che giudicano «alternativa, concreta e sostenibile: la realizzazione di piccoli impianti di compostaggio aerobico per il trattamento del rifiuto organico, dimensionati –spiegano – sulle reali necessità del territorio, in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti in loco con evidenti vantaggi ambientali ed economici per il Comune. Una visione equilibrata, rispettosa del territorio e delle sue vocazioni. Qualcuno, invece, dall’alto, in nome di esigenze estranee alla nostra città e della logica del profitto, ha scelto di imporre un progetto calato dall’esterno, che occupa coattivamente il nostro territorio senza alcuna condivisione, senza un reale confronto e senza il consenso della cittadinanza».
M5S che ricorda come «questo progetto ha di fatto bypassato la politica locale e regionale, seguendo un iter amministrativo unico, privo dei normali passaggi e delle necessarie approvazioni che impianti di tale portata dovrebbero prevedere. Ricordiamo inoltre – hanno aggiunto – che tutti i pareri espressi dal territorio sono stati nettamente contrari: dall’Asl alla Sovrintendenza, dal Sindaco a tutte le forze politiche locali, fino al mondo dell’associazionismo e della società civile. Siamo consapevoli che il ricorso è stato perso in tutti i gradi di giudizio e non intendiamo ignorare la realtà dei fatti. Proprio per questo riteniamo che oggi l’unica strada ancora percorribile per tentare di scongiurare la realizzazione di questo progetto sciagurato per la città sia una fortissima mobilitazione popolare».
Una mobilitazione che, secondo il M5S, dovrà vedere uniti, senza distinzioni, tutti i partiti – da sinistra a destra – le associazioni del territorio, le organizzazioni sindacali e l’intera cittadinanza, «stretti in un unico coro contro un progetto che nessuno vuole e che, nonostante tutto, sembra non volersi fermare. Civitavecchia – hanno concluso – merita rispetto, ascolto e scelte condivise. Continueremo a batterci affinché la voce della città non venga ignorata».
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