Cerca

Asl Roma 4, troppe criticità: Piendibene scrive a Rocca

Asl Roma 4, troppe criticità: Piendibene scrive a Rocca

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Marco Piendibene, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della Asl Roma 4, ha scritto al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca per segnalare una serie di criticità nella gestione dell’azienda sanitaria. Nella lunga lettera, che pubblichiamo integralmente, il primo cittadino richiama l’attenzione sulla mancata piena attuazione dell’Atto aziendale, sull’uso esteso di incarichi “facenti funzione”, sulle incertezze legate alla riorganizzazione della sanità territoriale, sui ritardi nei lavori ospedalieri, sulla carenza strutturale di personale sanitario e sulle ricadute delle esternalizzazioni (OSS e supporto amministrativo), chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto con la Conferenza dei Sindaci.

LA LETTERA 

Caro Presidente,

Con la presente, nella mia qualità di Sindaco di Civitavecchia e di presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL Roma 4, desidero sottoporre alla Tua attenzione alcune criticità che riguardano l’attuale gestione della ASL Roma 4 da parte della Direzione generale dell’Azienda sanitaria.

La Direzione Aziendale ha presentato un Atto Aziendale, elaborato in tempi particolarmente rapidi, illustrato alla Conferenza dei Sindaci il 16 aprile 2025 e successivamente approvato dalla Regione Lazio nel BURL del mese di maggio 2025. A tutt’oggi, tuttavia, non se ne registra una piena attuazione. Permangono infatti numerosi incarichi conferiti in qualità di “facente funzioni”, che non consentono di assicurare una guida dirigenziale stabile e autorevole nelle strutture prive di direttore titolare, sia per la componente sanitaria, sia per quella amministrativa. Desta specifica preoccupazione la situazione della chirurgia senologica, il cui responsabile è prossimo al pensionamento, con il rischio di una sospensione del servizio in assenza di tempestivi interventi.

Per quanto concerne il processo di riorganizzazione dell’assetto territoriale (Case di Comunità, Ospedali di Comunità, poliambulatori e punti di accesso), esso è stato presentato alla Conferenza dei Sindaci nei primi giorni di ottobre, in forma particolarmente sintetica e in prossimità dell’attivazione prevista per il 1° aprile 2026. Ad oggi non risultano ancora illustrati nel dettaglio aspetti essenziali quali la funzionalità delle nuove strutture, le superfici effettivamente disponibili, i servizi di supporto, la viabilità e i collegamenti con il trasporto pubblico. Permane inoltre incertezza circa il futuro di alcune sedi territoriali che, secondo lo schema presentato, risulterebbero destinate alla chiusura. A titolo esemplificativo, nel Comune di Civitavecchia sono interessate la sede di via Etruria (Direzione di Distretto) e quella di via Cadorna, in relazione alla futura Casa di Comunità di viale Lazio.

Rimane allo stato attuale ancora indefinito il piano di ristrutturazione delle sedi territoriali e la puntuale definizione dei servizi che vi saranno allocati. Tale carenza informativa rende complessa anche la programmazione, da parte dei Comuni, degli interventi complementari (trasporto pubblico, illuminazione, aree di sosta e viabilità), che necessitano invece di essere pianificati in modo coordinato con l’Azienda sanitaria.

Anche i lavori in corso presso i due Ospedali della ASL Roma 4 risultano caratterizzati da tempistiche particolarmente estese e da una comunicazione non sempre sistematica sulle fasi di avanzamento e sulle modalità di accesso alternative. Si ritiene pertanto opportuno che siano forniti aggiornamenti periodici e strutturati, sia sui tempi previsti per la conclusione delle opere, sia sulle misure adottate per ridurre i disagi all’utenza. Parimenti, appare necessario disporre di un quadro chiaro e condiviso in merito alla programmazione dell’allocazione dei servizi ospedalieri, anche alla luce della prossima attivazione di nuovi reparti e posti letto (Medicina, Terapia intensiva e semi-intensiva, Medicina d’urgenza, Neurologia), nonché delle discipline previste dall’Atto aziendale (Otorinolaringoiatria, Urologia, Dermatologia.

Per quanto riguarda il personale, storicamente sottodimensionato e con un’età media superiore ai 53 anni, continua a registrarsi una difficoltà strutturale nel potenziamento del comparto infermieristico e delle altre professioni sanitarie, nonostante tale carenza sia stata riconosciuta anche a livello regionale. Le assunzioni programmate appaiono prevalentemente orientate verso la dirigenza medica, mentre permane un quadro di ridotta attrattività che rischia di incidere sulla capacità dell’Azienda di garantire la piena copertura dei fabbisogni assistenziali.

La gestione del contratto esternalizzato degli operatori socio-sanitari, pur corretta dal punto di vista procedurale, non sembra aver tenuto adeguatamente conto delle ricadute organizzative e sociali. L’assunzione degli OSS vincitori di concorso costituisce certamente un risultato importante, ma non appare sufficiente a garantire i livelli di supporto precedentemente assicurati, come evidenziato dalle segnalazioni provenienti dal personale infermieristico dei presidi ospedalieri. Tale situazione potrebbe determinare, nel medio periodo, ripercussioni sui livelli assistenziali, in particolare per i pazienti più fragili.

Ulteriore motivo di preoccupazione è costituito dalla cessazione, al 31 dicembre 2025, del contratto di supporto amministrativo attivo da circa quindici anni. La mancata prosecuzione del servizio ha comportato l’interruzione dell’attività di circa cinquanta operatori, con effetti rilevanti sull’organizzazione e sull’efficienza di diversi uffici e servizi. Le procedure di parziale internalizzazione successivamente avviate non hanno evitato, comprensibilmente, tensioni e timori diffusi nel territorio.

Nel corso del 2025 sono inoltre pervenute numerose segnalazioni riguardanti ritardi nell’erogazione di farmaci, dispositivi sanitari e ausili protesici, confermate anche da personale aziendale. Pur comprendendo l’esigenza di una gestione prudente delle risorse disponibili, tali ritardi finiscono per incidere sensibilmente sulla qualità dell’assistenza e sulla serenità dei pazienti e delle loro famiglie.

In questo contesto, la situazione verificatasi presso la struttura residenziale Calamatta, che accoglie pazienti affetti da patologie severe, ha ulteriormente evidenziato la delicatezza del quadro. Alcune decisioni organizzative hanno infatti comportato la riduzione di forme di assistenza personalizzata precedentemente previste, sollevando interrogativi circa la piena tutela dei livelli essenziali di assistenza e la presa in carico delle situazioni più complesse.

Particolarmente delicata appare, altresì, la situazione del SERD, nel quale è attualmente in servizio un solo dirigente medico rispetto ai quattro previsti. Ciò determina una significativa riduzione delle prestazioni e un marcato allungamento delle liste di attesa, nonostante siano state avanzate proposte per l’attivazione di percorsi straordinari di reclutamento.

A fronte di quanto sopra, dalla lettura dell’Albo Pretorio della ASL Roma 4 emergono provvedimenti di spesa che non afferiscono direttamente al “core” aziendale. Sorge quindi il legittimo interrogativo se tali risorse non possano essere più efficacemente destinate ad assunzioni di personale, all’acquisto di farmaci o a servizi rivolti direttamente ai cittadini, piuttosto che a prestazioni che, pur legittime e utili, assorbono comunque risorse significative.

Le considerazioni sopra riportate non intendono assumere carattere polemico, ma rappresentano un doveroso contributo istituzionale volto a descrivere, con equilibrio e chiarezza, le preoccupazioni che emergono dal territorio. L’obiettivo è quello di promuovere un confronto costruttivo e collaborativo, finalizzato a individuare soluzioni condivise e a rafforzare il sistema sanitario della ASL Roma 4, a beneficio dei cittadini.

Confidando nella Tua attenzione e nella disponibilità ad avviare un tavolo di approfondimento con la Conferenza dei Sindaci, Ti porgo cordiali saluti.

Civitavecchia, 5 gennaio 2026

Il Sindaco di Civitavecchia

Dott. Marco Piendibene

La Delegata alla Sanità Consigliera Comunale

dott.ssa Marina De Angelis D’Ossat

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale