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Asl Roma 4, la replica della dg: date, cantieri e concorsi

Asl Roma 4, la replica della dg: date, cantieri e concorsi

CIVITAVECCHIA – Dopo la lettera inviata dal sindaco Marco Piendibene al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in cui venivano evidenziate diverse criticità nella gestione della Asl Roma 4, arriva la replica della direttrice generale Rosaria Marino.

Asl Roma 4, troppe criticità: Piendibene scrive a Rocca

In una nota indirizzata agli amministratori locali, la dg interviene punto per punto sui rilievi sollevati: attuazione dell’atto aziendale, tempi di apertura della Casa di comunità di viale Lazio e dei nuovi reparti ospedalieri, piano assunzioni 2025-2026, effetti della cessazione dell’appalto Acapo, segnalazioni sui ritardi di farmaci e ausili, situazione dell’istituto Calamatta. Marino respinge parte delle critiche e chiede al sindaco di chiarire a quali provvedimenti di spesa “non afferenti al core aziendale” faccia riferimento. Di seguito il testo integrale della sua risposta.

LA LETTERA

Avendo ricevuto per conoscenza la nota in oggetto indicata, la scrivente ha ritenuto fosse di utilità poter fornire informazioni sulle tematiche trattate al fine delle valutazioni che le SS.LL. vorranno fare.

Per quanto attiene l’attuazione dell’atto aziendale, è noto che per sua applicazione è necessario approvare i regolamenti, le “pesature” degli incarichi anche attraverso la consultazione sindacale e quella del collegio dei sanitari. Un percorso lungo ma in via di conclusione, che consentirà l’assegnazione degli incarichi nel prossimo mese di febbraio. Le discipline introdotte nell’atto aziendale per la prima volta a Civitavecchia (Otorinolaringoiatria, Urologia, Dermatologia), così come le posizioni ricoperte ad oggi da direttori f.f. saranno oggetto di prossimi concorsi pubblici (indetti entro il 28 febbraio come da direttiva regionale) per il reclutamento dei professionisti.

I lavori della Casa di Comunità di via Lazio sono conclusi e sono in corso i collaudi e dopo l’autorizzazione della struttura, seguirà il trasloco delle attività da via Etruria riorganizzate ed ampliate in base alle indicazioni regionali recentemente emanate. Presumibilmente la struttura sarà inaugurata nel mese di marzo. I lavori dell’ospedale (pronto soccorso) invece, termineranno entro il 30 marzo consentendo la riapertura dell’ingresso principale dell’Ospedale. Nel frattempo si sono conclusi i reparti di ginecologia, della dialisi e di medicina.

La strutturazione dei servizi territoriali è stata presentata il 4 ottobre nell’ultima Conferenza dei Sindaci in modo abbastanza dettagliato, anche allo scopo di recepire eventuali richieste e proposte dai Comuni, comunque il documento programmatorio è a disposizione di tutti i Sindaci.

Per quanto attiene il personale nel 2025, oltre alle 60 unità di personale medico sono state assunte 85 unità tra personale infermieristico e OSS e 30 unità amministrative. Nel 2026 sono previste circa altre 100 assunzioni.

Il personale amministrativo cessato al 31 dicembre 2025 è stato recuperato per un numero di 30 unità con l’avviso appena espletato, a cui seguirà il concorso. E’ necessario sottolineare che delle 69 unità ACAPO circa 45 sono state assunte nel 2024 e non da 15 anni. La nuova organizzazione logistica consentirà di efficientare le strutture e pertanto non si prevedono disfunzioni di carattere amministrativo.

In quanto alle segnalazioni di ritardi nell’acquisto di farmaci o protesica, la scrivente ha più volte sollecitato in tal senso il Dipartimento del farmaco a fornire riscontri, ma ad oggi non sono pervenute conferme su ritardi procedurali o di altro genere relativamente agli acquisti programmati, pertanto le segnalazioni appaiono infondate.

Quanto all’Istituto Calamatta come ho avuto già modo di spiegare al signor Sindaco, quanto si è verificato non è dovuto ad una scelta organizzativa dell’Azienda ma ad una inadempienza della Cooperativa che nel 2023 si è aggiudicata la gestione della struttura e che non ha fornito la necessaria assistenza come previsto contrattualmente. Al contrario la Asl, pur non essendo tenuta a farlo è intervenuta per superare tali mancanze ritenendolo un fatto transitorio mentre la cooperativa ha perseverato nell’inadempienza. Il contratto scadrà il 28 febbraio 2026.

Infine chiedo al Sindaco la cortesia di precisare quali siano i provvedimenti di spesa che non afferiscono al “core” aziendale ritenendo questa una grave affermazione che certamente merita un approfondimento.

Nella speranza di aver dato un contributo utile resto a vostra disposizione per ogni altra informazione vogliate conoscere.

Il Direttore Generale

Dottoressa Rosaria Marino

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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