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06 Gennaio 2026 - 00:08
Era il 5 gennaio del 2006 quando, alle 20,30 il Santa Marinella alzava al cielo davanti a 800 spettatori giunti dalla Perla del Tirreno, la Coppa Italia Regionale. Dopo 20 anni quel ricordo è ancora indelebile. Sulle tribune dello stadio Flaminio capeggiava uno striscione con su scritto. "Chi non crede è un perdente chi crede ama osare forza Santa non mollare".
Uno striscione che accompagnò le squadre in campo diede poi vita ad un esplosione di emozioni con i tre gol realizzati, paure per il pareggio in extremis degli avversari , gioia e abbracci per la conquista della Coppa Italia Regionale. Una finale che portò allo Stadio Flaminio più di 800 tifosi giunti a Roma con 5 pullman e tantissime macchine.
A ricordare l'evento non potevamo non tirare in ballo Gabriele Dominici allenatore di quell’annata
«Ricordo l’euforia dopo la vittoria in semifinale che ci portò in finale, ma allo stesso tempo nei giorni successivi anche l’ansia per questa coppa che il Santa Marinella vide sfumare nel 1995 ai calci di rigore contro la Vigor Acquapendente. Poi il 5 gennaio, un mix di emozioni per coronarie forti: l’entrare in campo e vedere tantissimi tifosi posizionati sopra la nostra panchina incitarci a squarciagola, la gioia per il vantaggio, lo sconforto per il pareggio subito al ’90 e poi di nuovo la gioia nei supplementari con gli altri due gol. A distanza di anni mi sento fortunato per aver raggiunto insieme alla squadra e alla società questo obiettivo, perchè essendo di Santa Marinella , di questa gloriosa società sono stato giocatore , capitano e allenatore. Mi auguro che anche altri ragazzi partendo dal settore giovanile nel caso in cui non arrivino a far diventare la loro passione un lavoro, possano fare la mia stessa carriera in rossoblu. Concludo con l'unico rammarico ovvero essersi fermati ai quarti di finali nazionali soltanto ai calci di rigore ad oltranza contro il Montegranaro, perché l’accesso in semifinale ci avrebbe spalancato le porte della serie D».
Massimiliano, figlio del presidentissimo Ivano Fronti, ha voluto lasciare un suo personale ricordo
«Vent’anni fa il Santa Marinella Calcio entrava nella storia del calcio regionale, vent’anni fa vincemmo la Coppa Italia dopo averci provato nel 1995. Fu una grande emozione perché io l’ho vissuta sia come figlio del grande presidente del Santa Marinella Calcio Ivano Fronti, sia come ex calciatore rossoblu , come tifoso ma soprattutto come vice sindaco di Santa Marinella. Nel pre gara con lo stadio gremito ci furono le onoranze e lo scambio di doni tra noi Comune di Santa Marinella e il Sindaco di Colleferro. L’inizio della partita fu entusiasmante, una partita in equilibrio, i tanti tifosi accorsi da Santa Marinella riempivano le gradinate, tutti insieme a tifare nella speranza di poter vincere questa sospirata Coppa Italia, fino a quando allo scadere del secondo tempo supplementare Mirko Bentivoglio con un bolide da trenta metri ci porta in vantaggio e da li fu tutto in discesa per il Santa Marinella anche se alla fine rischiammo un po’, ma riuscimmo a vincere questa coppa che tanto ci mancava nella nostra bacheca».
A distanza di anni la società cambiata nei suoi vertici dirigenziali la ricorda con piacere ed orgoglio.
«Come società, ci sentiamo custodi della storia di questo glorioso club, siamo del parere che senza celebrare il passato o senza fare tesoro degli episodi negativi passati, non ci possa essere futuro. Per questo saremo sempre grati a tutti i calciatori, lo staff tecnico e dirigenziale della stagione 2005/2006 che diedero lustro alla nostra città e trasformarono la vittoria della coppa in motivo di orgoglio per il Santa Marinella Calcio».
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