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Belorio: «Vi racconto come ho cominciato». Abrizi: «Nautilus fondamentale per la mia crescita»

Belorio: «Vi racconto come ho cominciato». Abrizi: «Nautilus fondamentale per la mia crescita»

La Nautilus prosegue il proprio percorso di crescita in Serie A1 lavorando su più fronti, tra campo, gruppo e programmazione. In questa fase della stagione, caratterizzata da una breve pausa agonistica, lo staff ha continuato a puntare con decisione sul lavoro quotidiano e sul rafforzamento dell’identità di squadra. In questo senso, un passaggio particolarmente significativo è stato rappresentato dai quattro giorni di common training svolti a Bergamo, dove la formazione rossoblù ha sostenuto allenamenti con Arese e Orobica, confrontandosi con realtà strutturate e abituate a ritmi elevati.

Un’esperienza intensa e altamente formativa, resa possibile anche grazie al fondamentale supporto della Specht Group Italia, che ha sostenuto logisticamente l’iniziativa, permettendo alla squadra di vivere un momento di crescita non solo tecnica, ma anche umana e di gruppo. Allenamenti condivisi, doppie sedute e confronto costante hanno contribuito a consolidare un progetto che guarda al presente con determinazione e al futuro con ambizione.

Un contesto ideale anche per favorire l’inserimento di Leticia Belorio, atleta brasiliana di 25 anni, uno dei volti nuovi del roster. Cresciuta nel club ABDA di Bauru, Leticia ha scoperto la pallanuoto in giovane età:
«Ho iniziato a praticare questo sport all’età di 9 anni nel club ABDA, dove sono cresciuta sia come atleta che come persona. Fin dall’inizio mi sono identificata molto con la pallanuoto».
Un legame diventato ancora più forte grazie all’Italia:
«A 10 anni ho partecipato al torneo HaBaWaBa qui in Italia e mi sono innamorata ancora di più di questo sport, perché è uno sport di squadra che richiede forza fisica, mentale e molta dedizione».

La scelta di trasferirsi in Europa nasce dalla volontà di misurarsi con l’élite del movimento:
«Ho deciso di venire a giocare in Europa perché il livello della pallanuoto è molto alto e rappresenta una grande opportunità di crescita professionale e personale».
E sulla decisione di vestire la calottina della Nautilus non ha dubbi:
«Ho scelto la Nautilus perché credo sia un club appena salito in Serie A1 che sta investendo nella squadra con l’obiettivo di mantenersi nella massima divisione e qualificarsi per altri tornei».

Per Leticia non si tratta della prima esperienza italiana:
«Ho già giocato in Italia nel 2017, a Messina. Ero molto giovane ed è stata la mia prima esperienza fuori dal Brasile. La pallanuoto italiana ha una tradizione molto forte, il livello tecnico e tattico è molto alto e ogni partita è combattuta».
L’ambientamento procede in modo positivo:
«Sono stata accolta molto bene dalle compagne di squadra e dallo staff tecnico. Poco alla volta mi sento sempre più a mio agio e mi alleno ogni giorno per contribuire nel miglior modo possibile alla squadra».

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Accanto a lei cresce anche Martina Abrizi, classe 2007, romana, una delle giovani più interessanti del progetto Nautilus, che continua a investire sul talento e sulla valorizzazione delle nuove generazioni. Dopo la pausa, la voglia di tornare in acqua è tanta:
«Questo periodo è stato molto utile per ricaricare le energie, sia dal punto di vista fisico che mentale, anche se i campionati giovanili sono comunque proseguiti. Non vedo l’ora di tornare in acqua per dimostrare il valore mio e della squadra».

Il salto in Serie A1 ha inciso profondamente sul suo percorso:
«Giocare in Serie A1 con la Nautilus ha rappresentato un passaggio fondamentale nella mia crescita. Dopo l’esperienza in Serie A2, il livello si è alzato sotto ogni aspetto: allenamenti, pressione e atmosfera di gara».
Un bagaglio arricchito anche dalle esperienze internazionali:
«La Nazionale giovanile mi ha trasmesso valori importanti come il senso di squadra, il sacrificio e la capacità di non arrendersi mai, nemmeno nei momenti più difficili».

Tra lavoro quotidiano, allenamenti condivisi e una rosa che unisce esperienza internazionale e giovani promesse, la Nautilus continua così a costruire il proprio cammino nella massima serie, con l’obiettivo di crescere partita dopo partita e consolidare la propria presenza nel panorama della pallanuoto italiana.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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