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24 Febbraio 2026 - 21:08
Quindici giorni dopo il 2-0 incassato allo Scoponi il Tolfa è chiamato all’impresa nella gara di ritorno di Coppa Italia sul campo del Real San Basilio, oggi pomeriggio alle 14.30 al Francesca Gianni di Roma. Una sfida che profuma di battaglia sportiva e che mette i biancorossi di fronte a una montagna da scalare, ripida e scivolosa. Ribaltare il doppio svantaggio non sarà semplice. L’impresa si preannuncia ardua per un duplice motivo. Da un lato c’è la forza dell’avversario: il Real San Basilio è una vera e propria corazzata, costruita per vincere il campionato e con ambizioni dichiarate anche in Coppa. Una rosa ricca di elementi di categoria superiore abituati a palcoscenici importanti e a gestire partite di questo peso. Dall’altro lato il Tolfa dovrà fare i conti con una situazione di emergenza legata alle numerose defezioni che stanno condizionando il lavoro di mister Cafarelli.
Il tecnico biancorosso non nasconde le difficoltà:
«Purtroppo le defezioni stanno peggiorando: Vittorini e Miguel domenica hanno subito un duro colpo e credo che staranno fuori per un bel po’, almeno un mese. È davvero una situazione complicata e facciamo fatica a uscirne». Non è tutto, perché l’elenco degli indisponibili rischia di allungarsi ulteriormente in vista della trasferta romana:
«Per mercoledì potrebbero esserci altre assenze legate al lavoro: lo scoprirò meglio oggi, ma da quello che ho capito probabilmente non ci sarà Paolessi. Sicuramente non ci sarà Gaudenzi, che tra l’altro non stava molto bene. Per gli altri ancora non ho certezze, spero non siano troppi».
Nonostante il quadro non sia dei più incoraggianti in casa Tolfa la Coppa Italia resta un obiettivo sentito, quasi una questione di orgoglio. Da diverse stagioni i collinari arrivano con continuità nelle fasi finali della competizione, sfiorando più volte il traguardo senza riuscire a completare l’opera. Un percorso fatto di sogni coltivati e di amare delusioni sul più bello. Anche per questo, la gara di ritorno assume un valore speciale.
«Il presidente ci tiene tantissimo alla Coppa Italia, e anche io: per me è una competizione molto importante – sottolinea Cafarelli –. L’ho sfiorata più volte, una volta arrivando in semifinale e un’altra perdendo la finale, quindi ci tengo davvero».
Il tecnico, pur consapevole della forza del Real San Basilio e dello svantaggio da recuperare, non vuole partire battuto:
«Partiamo purtroppo da una situazione di svantaggio, tra l’altro in casa, e andiamo ad affrontare una squadra molto forte nel loro campo. Nonostante questo io ci credo: anche se la squadra non sta dimostrando grande continuità, possiamo provare a giocarci le nostre chance. Visto quello che abbiamo fatto all’andata, la speranza è quella di fare bene e di battagliare fino alla fine per provare a passare il turno, perché ci teniamo e ci crediamo». Nella “tana” del San Basilio il Tolfa si presenterà con certezze limitate, ma con una motivazione forte e con la consapevolezza che, in partite secche come queste, il calcio sa spesso regalare storie imprevedibili. Serviranno cuore, sacrificio e una prestazione senza rimpianti. Perché le imprese, quando arrivano, nascono quasi sempre nelle serate in cui nessuno ci scommette davvero.
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