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«Entro metà anno il restyling del Palavolley»

«Entro metà anno il restyling del Palavolley»

Impianti sportivi. Prosegue il percorso di riqualificazione delle strutture viterbesi attuato dall’amministrazione Frontini e fortemente voluto dall’assessore allo Sport Emanuele Aronne.

Dopo la piscina comunale e i campi di calcio, tanto per citare alcuni interventi, nei prossimi mesi sarà la volta del Palavolley.

La struttura sita in via Gran Sasso, una traversa di via Monte Cervino, attualmente gestita da una società di pallavolo, nel 2023 fu intitolata a Federico Fabbio, 29enne pallavolista scomparso prematuramente a seguito di una malattia.

«Quando l’amministrazione decise di intitolare il palazzetto a Federico, annunciammo anche la nostra intenzione di realizzare un lavoro di efficientamento energetico» ricorda l’assessore Aronne. «E oggi - sottolinea - parlare di efficientamento energetico equivale a fare un restyling fondamentalmente della struttura.

Anche considerando che su quella struttura c'è ancora una copertura in eternit, che non è pericolosa perché è verso l’esterno, è plafonata e in sicurezza però credo che debba essere rimossa, inoltre ha dei costi energetici molto elevati».

Il collaudo del palazzetto risale al 1998.

«Non è tanto vecchia come struttura, 28 anni, però ha bisogno di una rinfrescata» rimarca Aronne che poi spiega i dettagli dell’intervento che si andrà a eseguire.

Finanziato con oltre 1,2 milioni di fondi regionali Fesr nell’ambito dell’obiettivo dedicato all’efficientamento energetico degli edifici pubblici prevede “il rifacimento della coibentazione di tutte le superfici opache verticali e orizzontali, ossia tetto e facciate, la sostituzione degli infissi, la posa in opera di un impianto fotovoltaico importante e il rifacimento dell’impianto termico che andrà a vettore elettrico”. Le procedure propedeutiche alla realizzazione dei lavori sono già state attivate.

«L’incarico - dichiara l’assessore - per il progetto di fattibilità tecnico-economica, redatto dagli uffici comunali, è stato approvato da tempo, già affidato anche l’incarico per la progettazione esecutiva che, come da scadenze fissate dal Fesr, doveva ricevere il via libera entro lo scorso mese di dicembre».

E, a fronte di rilievi e sopralluoghi già effettuati, «appena il progetto esecutivo sarà validato si procederà con la gara».

L’appalto sarà assegnato con procedura negoziata che prevede l’invito a partecipare a 5 ditte certificate.

La formula per aggiudicarsi i lavori, ancora non stabilita, sarà o al massimo ribasso o all’offerta più economicamente vantaggiosa.

Aronne si dice fiducioso che «entro metà 2026 i lavori potranno iniziare. Forse anche prima ma preferisco non indicare tempistiche troppo corte con il rischio che possano poi essere disattese».

Verosimilmente l’assessore stima che «entro giugno il cantiere sarà operativo. Che sarebbe anche il periodo giusto perché si va verso l’estate e non si va interferire troppo con le attività, fermo restando che si tratta di una serie di interventi che difficilmente andranno a interrompere l’attività agonistica all’interno della struttura».

Come tempistica per l’esecuzione dei lavori Aronne indica attorno ai 5 mesi. «Comunque - chiosa - il tutto sarà completato entro la fine della consiliatura».

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