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Viterbo: muri imbrattati, danno e beffa per i proprietari

Viterbo: muri imbrattati, danno e beffa per i proprietari

Grafomani incivili lasciano le loro tracce sui muri delle case? Se non vengono individuati, il proprietario dovrà provvedere a ripulire le scritte a proprie spese. Non solo. Per evitare di ritrovarsi anche multato - sanzione che va da 100 a 300 euro -, gli conviene presentare subito un esposto alla polizia locale per denunciare l’atto di inciviltà. Per la serie: oltre al danno anche la beffa. È quanto previsto nel nuovo regolamento di polizia urbana, attualmente al vaglio della prima commissione. Ieri la seconda tappa di un percorso che vede in discussione un documento sviluppato in 40 articoli, di cui trattati finora neanche la metà. Un regolamento che, stando a come sono formulati gli articoli, sembra essere elaborato per scaricare la maggior parte delle responsabilità in materia di decoro e pulizia sui cittadini. Tanto che Letizia Chiatti, consigliera del gruppo misto, commenta: «Sembra un regolamento contro la proprietà privata». Tra le regole a cui proprietari e amministratori di condominio devono attenersi anche quelle relative alla pulizia e manutenzione degli immobili e degli ambiti di pertinenza privati. Oltre alla cura e pulizia delle mura esterne, degli ingressi, delle scale esterne e delle aree prospicienti, dovranno preoccuparsi di mantenere in perfetto stato di efficienza i canali di gronda e i tubi di discesa delle acque meteoriche e anche dei canali e delle pubbliche fognature all’interno delle aree private, garantendo l’accesso al Comune per ispezioni e manutenzioni delle fogne. E ancora: tenere costantemente pulite aree private e giardini, visibili dalla pubblica via, da sterpaglie, fogliame ed ogni altro materiale e tenere sgombri i marciapiedi in corrispondenza degli accessi in caso di accumulo di neve, grandine e fango e anche sgomberare tetti e sporgenze da ingombri di neve e ghiaccio. E in presenza di fosse biologiche, latrine e pozzi neri provvedere alla pulizia e spurgo, operazioni che devono essere effettuate da ditte adeguatamente attrezzate e autorizzate allo smaltimento dei rifiuti. Nel regolamento è inoltre previsto, per gli immobili che si affacciano su vie e piazze del centro, il divieto di stendere i panni fuori dalle finestre e su terrazze e balconi se provocano lo sgocciolamento sul pubblico passaggio, veto che riguarda anche l'innaffiatura di vasi posti su finestre e balconi. Altrimenti scattano le sanzioni. Oppure, «il Comune dia degli incentivi per l’acquisto di asciugatrici» è stato il suggerimento, tra ironia e provocazione, arrivato dal capogruppo Pd Alvaro Ricci. Gli articoli illustrati dal dirigente della polizia locale Mauro Vinciotti nella commissione di ieri, presieduta da Luigi Gioiosi, sono stati approvati. Ma la strada da percorrere per arrivare al testo definitivo, e alla conseguente entrata in vigore, del nuovo regolamento di polizia urbana è ancora lunga. Restano da esaminare e approvare una ventina di articoli prima del passaggio finale in consiglio comunale.

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