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Contenzioso Setas, Comune di Viterbo condannato a pagare

Contenzioso Setas, Comune di Viterbo condannato a pagare

«Speriamo sia l’ultimo atto della vicenda Setas dal punto di vista giudiziario». Così l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne ha commentato il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio relativo al contenzioso Setas, che ieri ha ricevuto il via libera in seconda commissione con l’astensione delle opposizioni.

La somma da pagare, in questo caso, è di 4.784 per le spese legali. Oneri dovuti a seguito dell’esito negativo del ricorso presentato dal Comune al Consiglio di Stato a fronte della sentenza del Tar che condannava l'ente al pagamento di 360mila euro alla Setas, operante nel settore dell'edilizia popolare. La cifra è già stata saldata dall'amministrazione, che ora deve corrispondere la somma più esigua delle spese legali.

Una vicenda, quella di Setas, «gemella di quella della lottizzazione Acquabianca» ha sottolineato Aronne per poi tracciare in sintesi la storia del contenzioso: «Nasce dal piano di edilizia popolare su terreni zona Erp detenuti per il 60% dal Comune e il restante 40% ceduti ai privati per costruire alloggi in cambio della realizzazione del 100% delle necessarie opere di urbanizzazione».

Opere, tra cui la rete fognaria, all'epoca pensate a servizio di Bagnaia.

Oggi, con i cambiamenti sopraggiunti negli anni tra cui lo svincolo realizzato nei pressi, la situazione è completamente diversa. E infatti Aronne ha tenuto a sottolineare come quei terreni attualmente abbiano «un valore infinitamente più alto rispetto a quello dell’epoca» e rivestono «un importante interesse per il Comune, trattandosi di terreni edificabili per il 60% della cubatura destinati all’edilizia convenzionata».

Inoltre «le varianti urbanistiche in zona sono approvate e pronte per l’edificazione». Ma l’interesse dell’amministrazione su quei terreni è anche motivato dal fatto che la Regione “«ha previsto fondi cospicui per il piano casa» ha concluso Aronne.

La commissione, presieduta da Francesco Buzzi, ha inoltre approvato la prima variazione in via d’urgenza al bilancio di previsione 2026-2028.

Variazione portatrice di soldi che dovevano essere iscritti nel documento economico-finanziario.

È stato riconosciuto al Comune un contributo ministeriale da 37.600 euro per la digitalizzazione. In fase di voto voce fuori dal coro del Pd.

Il gruppo, a differenza del resto dell’opposizione che si è astenuto, ha espresso un No netto e tenendo a ribadire la propria posizione: «Il nostro voto sarà sempre contrario a tutto ciò che attiene al bilancio».Annama

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