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02 Gennaio 2026 - 21:08
SANTA MARINELLA – «Ancora una volta Pietro Tidei sceglie la strada dell’allarmismo mediatico, dipingendo uno scenario apocalittico che non trova riscontro nei fatti. Parlare di “quasi 10 milioni di euro a rischio perdita totale” senza spiegare perché quei fondi siano oggi in difficoltà è, nella migliore delle ipotesi, superficiale; nella peggiore, strumentale». Le ex consigliere comunali di opposizione Alina Baciu e Ilaria Fantozzi criticano le dichiarazioni dell’ex sindaco Pietro Tidei che ha parlato del rischio perdita dei fondi Pnrr.
«La verità è molto più semplice e molto meno conveniente da raccontare: – affermano le due ex consigliere di centrodestra - i finanziamenti non si perdono perché Tidei non è più sindaco, ma perché le opere non sono state portate avanti nei tempi e nei modi previsti quando lui amministrava. I fondi Pnrr non evaporano per magia né per la presenza di un commissario: si perdono quando mancano progettazioni esecutive solide, cronoprogrammi rispettati, gare concluse e cantieri avviati. Tutto ciò che, evidentemente, non è stato fatto per tempo. Tirare in ballo la gestione commissariale come causa dei problemi è un tentativo maldestro di scaricare responsabilità. La commissaria prefettizia opera nei limiti della legge e garantisce la continuità amministrativa; non è un alibi per coprire anni di ritardi, annunci e nastri mai tagliati. Le “milestone” del Pnrr erano note dal 2022: se oggi incombono scadenze ravvicinate, la responsabilità è di chi non ha trasformato la programmazione in cantieri, non di chi oggi è chiamato a rimettere ordine. È singolare, ma non sorprendente, che lo stesso Tidei parli di “stagione del rilancio” interrotta, quando i fatti raccontano altro: opere ferme, procedure incomplete e lavori mai partiti. Se davvero quei progetti erano così pronti, perché non sono stati messi a terra quando c’era una giunta pienamente operativa? Perché oggi si invoca una “guida nel pieno dei poteri” come se il problema fosse politico e non amministrativo?»
«Smettiamola con la narrazione tossica del “tutto è colpa di chi viene dopo” – incalzano Baciu e Fantozzi – I fondi Pnrr (Missioni 4 e 5), i mutui con Cassa depositi e prestiti e Istituto per il credito sportivo, e gli interventi sul territorio del Comune di Santa Marinella richiedono competenza, lavoro quotidiano e rispetto delle scadenze, non comunicati allarmistici. Continuare a fare campagna permanente sulla pelle dei cittadini è irresponsabile. Chi oggi grida allo scandalo dovrebbe avere l’onestà di spiegare perché quei lavori non sono avanzati quando aveva pieni poteri. Il resto è solo rumore. E sì, anche un po’ di cialtroneria politica travestita da “preoccupazione per la città”».
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