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Morte di Artem, la mamma: «È un dolore incommensurabile»

Morte di Artem, la mamma: «È un dolore incommensurabile»

«Questo è un dolore incommensurabile per me». La mamma di Artem Shyliuk, il 13enne morto nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, è devastata dal dolore. Risponde così a un messaggio di vicinanza della società sportiva dove militava il figlio. È stata lei, quella terribile notte, a ritrovarlo senza vita e a dare l’allarme. Intorno alle 3,30 ha notato la finestra del bagno aperta e sporgendosi ha visto 3 piani sotto suo figlio. “Un bravissimo ragazzo” lo ricorda una insegnante, descritto come “ riservato, ma con una propria cerchia di amici”. Una sua insegnante lo ha definito “un bravissimo ragazzo”. Amava lo sport e praticava, tra l’altro, la pallavolo. Dalla società Volley life ricordano che «non mancava mai, c'era sempre. Non dimenticheremo mai il suo bel sorriso e i suoi modi gentili».

Una mamma lo descrive come bello, solare, dolce, educato. Un esempio per tutti i ragazzi di oggi». La Federazione della pallavolo in questo fine settimana ha fatto osservare su tutti i campi dei campionati regionali un minuto di raccoglimento”.

Sul fronte delle indagini, dall’autopsia eseguita venerdì, sarebbero emersi elementi, in particolare nella parte bassa della schiena, compatibili con il volo nel vuoto di 10 metri.

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio e ha disposto, oltre all’autopsia, l’esame del telefono cellulare e del tablet dove pare che Artem abbia trascorso diverse ore prima della tragedia.

Gli investigatori della squadra mobile non escludono nessuna pista. In particolare stanno valutando eventuali situazioni di difficoltà legate al rientro a scuola. Saranno quindi ascoltati insegnanti, compagni di scuola e amici.

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