Cerca
11 Gennaio 2026 - 00:08
ANGELO PERFETTI
FIUMICINO - Il Tevere continua a trasportare verso il mare una quantità significativa di rifiuti galleggianti e la foce di Fiumicino rappresenta uno dei punti chiave di questo fenomeno. A certificarlo è uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment, che per la prima volta ha analizzato in modo congiunto entrambi i rami del fiume nel tratto finale, includendo il canale di Fiumicino e la Fiumara Grande.
La ricerca ha stimato che, in un anno, dal Tevere arrivano nel Tirreno centrale circa 9 × 10⁵ oggetti, pari a quasi un milione di rifiuti galleggianti. Un dato che riguarda direttamente il territorio di Fiumicino, dove uno dei due siti di monitoraggio è stato collocato a meno di un chilometro dalla foce, sul ponte pedonale del canale.
Lo studio è stato condotto tra marzo 2021 e febbraio 2022, nel primo anno post-pandemico, con osservazioni visive sistematiche dal Ponte della Scafa, sulla Fiumara Grande, e dal ponte pedonale sul canale di Fiumicino. I due rami, che convogliano rispettivamente circa l’80% e il 20% della portata del Tevere, sono stati analizzati in contemporanea per restituire una fotografia completa dei rifiuti che il fiume trasporta verso il mare.
Nel tratto di Fiumicino il monitoraggio ha permesso di intercettare rifiuti già molto frammentati, spesso di piccole dimensioni, segno che il processo di degrado inizia lungo il corso del fiume prima di raggiungere la costa.
I risultati mostrano che oltre il 90% dei rifiuti galleggianti è costituito da plastica, seguita a grande distanza da carta, gomma, tessuti, metalli e legno lavorato. Più del 70% degli oggetti ha dimensioni inferiori ai 10 centimetri, con una forte presenza di frammenti e pezzi irriconoscibili.
Tra gli oggetti più frequenti compaiono frammenti di plastica e polistirolo, bottiglie, tappi, sacchetti e imballaggi monouso, molti dei quali legati al consumo alimentare. Questa composizione riguarda anche il tratto di Fiumicino, confermando il ruolo del canale come ultimo passaggio prima dello sversamento in mare. Dal punto di vista temporale, il trasporto di rifiuti mostra una chiara variabilità stagionale. I valori più alti si registrano in autunno, mentre l’estate rappresenta il periodo con minori quantità. Secondo i ricercatori, questo andamento è legato soprattutto alle piogge e al ruscellamento, che rimettono in movimento rifiuti accumulati lungo le sponde del fiume e dei suoi affluenti. Per Fiumicino, questo dato è rilevante anche in termini di gestione ambientale e di pulizia costiera, perché conferma che una parte significativa dei rifiuti marini arriva dalla terraferma proprio nei mesi autunnali.
Lo studio evidenzia una riduzione complessiva dei rifiuti rispetto al periodo pre-pandemico, ma segnala allo stesso tempo un aumento degli oggetti monouso. Durante il monitoraggio sono stati individuati anche mascherine e guanti in plastica, assenti nelle campagne precedenti al 2020, a conferma dell’impatto delle abitudini legate all’emergenza sanitaria.
Secondo i ricercatori, il Tevere non va considerato solo come un canale di passaggio, ma come un vero e proprio serbatoio di rifiuti, dove la frammentazione inizia prima di raggiungere il mare. Un aspetto che rende strategici interventi di prevenzione e rimozione lungo il fiume, compresi i tratti che attraversano e lambiscono il territorio di Fiumicino.
La ricerca offre così una base scientifica utile anche a livello locale, per comprendere meglio l’origine dei rifiuti che arrivano sulle coste e per orientare politiche ambientali più efficaci, partendo proprio dal fiume.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Edicola digitale
I più letti
QUOTIDIANO LA PROVINCIA
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria D.Lgs. 70/2017 - Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore