Cerca
11 Gennaio 2026 - 21:08
CIVITAVECCHIA – L’Unione sindacale di base di Civitavecchia prende posizione sul tema della tassa per i crocieristi, esortando i comuni portuali ad unirsi. Il monito è rivolto in particolare al sindaco di Civitavecchia affinché si faccia promotore dell’iniziativa.
«Da diverso tempo è in corso un vivace dibattito circa la necessità di assicurare alle città portuali finanziamenti aggiuntivi, derivati dall’enorme movimento passeggeri di traghetti e crociere che ormai pesa su molte realtà. Se ne discute a Civitavecchia come in tanti altri territori, in Italia e all’estero, soprattutto per contrastare inquinamento ed overtourism – osserva il sindacato – La tematica è di evidente interesse per i cittadini dei comuni interessati, specie i più deboli, su cui da ultimo gravano i costi indotti dai traffici navali: in termini di aumento dei tributi, peggioramento dei servizi pubblici, crescita dei prezzi e degli affitti. Giusto quindi che a pagare siano i diretti responsabili. Solo che c’è un problema: manca lo strumento. Che non potrà mai essere una convenzione tipo Enel, quando mai indigesta agli armatori, né una qualche tassa da applicare che al momento non esiste. O meglio, che in effetti esiste ma unicamente per casi peculiari: ci riferiamo al “Contributo di sbarco” purtroppo circoscritto ai comuni delle isole minori, nonché alla “’Addizionale comunale sui diritti di imbarco portuale”, che invece interessa città metropolitane e capoluoghi di provincia ma solo se sono a rischio di dissesto. Come per l’appunto è stato il caso di Genova, Venezia, Salerno e Palermo. Per tutti gli altri niente».
«L’idea di un nuovo tributo si è quindi fatta strada, investendo anche il Parlamento ma senza effetti di sorta – prosegue il sindacato - Probabilmente per un motivo molto semplice: perché nel rapporto di forza tra favorevoli e contrari non c’è partita. Le compagnie armatoriali sono troppo potenti, le Adsp troppo subalterne, i comuni portuali troppo deboli e disuniti».
«Per superare questa impasse, proponiamo allora di guardare a una significativa esperienza maturata in un settore similare: quello aeroportuale – suggerisce l’Usb Civitavecchia - Spesso, infatti, si manca di ricordare che fin dal 1996 esiste in Italia un’associazione dei comuni sedi di aeroporti, l’Ancai, la quale, in favore dei propri territori, è riuscita a far istituire ben due nuove imposte: “L’addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili”, e l’Iresa “Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili».
«L’origine e la struttura di questi provvedimenti – spiega il sindacato - potrebbero insegnare qualcosa. Innanzitutto, che i comuni portuali dovrebbero uscire dall’inerzia e aggregarsi al più presto in forma associativa, al fine di ottenere il peso necessario a convincere il legislatore. Perché l’Anci evidentemente latita. Poi che le aliquote da applicare, che noi auspicheremmo contenute per evitare squilibri tra gli scali, potrebbero essere tarate anche sulle emissioni navali, senza colpire solo i passeggeri. E infine che le risorse derivate dovrebbero essere proporzionali allo scopo, nonché strettamente vincolate a interventi compensativi. Non è roba da poco».
«Peraltro – osserva l’Usb - proprio la stessa Ancai dimostra come una associazione dei comuni portuali non dovrebbe per forza limitarsi a rivendicazioni di natura economica, potendo anzi intervenire sul più vasto insieme di materie inerenti al rapporto città-porto. Che non sono poche né secondarie. Nondimeno, una siffatta associazione potrebbe ben rappresentare un utile riferimento per tutti quei soggetti localmente interessati al mondo portuale - istituzioni, associazioni, comitati – ampliando con ciò gli spazi di partecipazione».
«Civitavecchia – conclude il sindacato - tra traghetti e crociere, ogni anno è attraversata da un numero di passeggeri pari circa a 100 volte quello dei propri abitanti. Un dato impressionante. In tal senso, pensiamo abbia tutto l’interesse e anzi la necessità di promuovere un incontro dei comuni portuali, al fine di avviare un’azione coordinata in favore dei propri territori. I comuni sedi di aeroporti lo fanno già da 30 anni, con successo. Crediamo sia il caso di provarci».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Edicola digitale
I più letti
QUOTIDIANO LA PROVINCIA
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria D.Lgs. 70/2017 - Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore