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20 Febbraio 2026 - 15:08
CIVITAVECCHIA – Il comune di Civitavecchia ha approvato in Giunta l’adesione alla campagna di comunicazione istituzionale "Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca", promossa da ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile sulle donne 2025–2027, proposta dalla delegata alle politiche di genere Valentina Di Gennaro, componente del direttivo della consulta delle donne amministratrici anci del Lazio e del consiglio regionale ANCI.
L’Amministrazione comunale esporrà la bandiera della campagna nel Palazzo Municipale e promuoverà iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e al mondo associativo, rafforzando il lavoro già in corso sul territorio in collaborazione con Centri Antiviolenza, realtà sociali e istituzioni scolastiche. Antonella Maucioni, Assessora ai Servizi Sociali e dichiara: "Con questa adesione affermiamo con chiarezza che il contrasto alla violenza sulle donne non è uno slogan, ma una responsabilità istituzionale quotidiana. La campagna "Mai bandiera bianca" ci richiama a un impegno costante, non episodico. Significa investire in prevenzione, sostenere concretamente i Centri Antiviolenza, promuovere cultura del rispetto nelle scuole e nella comunità. Esporre la bandiera è un gesto simbolico, ma dietro quel simbolo c’è un lavoro amministrativo, sociale e culturale che deve durare tutto l’anno”.
Valentina Di Gennaro, Delegata alle Politiche di Genere del Comune di Civitavecchia, afferma: "La violenza maschile contro le donne non è un’emergenza improvvisa: è un fenomeno strutturale che affonda le radici negli stereotipi e nelle disuguaglianze. Aderire a questa campagna significa ribadire che le istituzioni non arretrano. Non arretrano nella difesa dei diritti, non arretrano nel sostenere le donne che denunciano, non arretrano nella costruzione di un immaginario diverso, fondato sul consenso e sul rispetto. La bandiera non è un atto formale: è un presidio pubblico. E nel 2026, anno in cui celebriamo gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne, questo impegno assume un significato ancora più profondo." Stefania Tinti, Assessora all’Istruzione, cultura e vicesindaco, sottolinea: "Il coinvolgimento delle scuole sarà centrale. Prevenire la violenza significa educare alle relazioni sane, al riconoscimento delle emozioni, al rispetto delle differenze. La scuola è il primo spazio in cui possiamo lavorare sugli stereotipi di genere e promuovere una cultura delle pari opportunità".
L’Amministrazione comunale ribadisce che la lotta contro la violenza sulle donne è una politica trasversale che coinvolge tutti gli Assessorati e che si traduce in azioni concrete, coordinamento istituzionale e destinazione di risorse compatibilmente con le disponibilità di bilancio .
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