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Le tradizioni dell’Epifania a Viterbo

Le tradizioni dell’Epifania a Viterbo

La festa della Befana a Viterbo si celebra per due giorni consecutivi. Lunedì 5 gennaio con la calza più lunga del mondo, un manufatto di 52 metri che sfila per il centro città trasportato su una quindicina di 500 Fiat storiche e sostenuto ai lati dalle befane.
La calza della solidarietà
Una tradizione, giunta alla 24esima edizione, ideata e organizzata da Luciano Barozzi, presidente del centro polivalente del Pilastro. “Apriamo sempre il nuovo anno con la calza della Befana più lunga del mondo, una festa che porta gioia ed è tra le più identitarie e rappresentative della città” dichiara la sindaca Chiara Frontini in conferenza stampa. Annunciando anche l'intenzione di “trovare il modo per realizzare dei corsi per mini befane per far sì che la tradizione prosegua”. Volontà ribadita anche da Rosanna Giliberto, assessore alle Politiche sociali, per avvicinare le nuove generazioni a “una tradizione che fa comunità”.
Luciano Barozzi, maestro di cerimonia dell'evento, sottolinea il carattere della manifestazione “che al folklore abbina la solidarietà con la vendita delle calzette, il cui ricavato sarà devoluto all'associazione Ads Sorrisi che nuotano”. Diverse le associazioni che collaborano all'evento: Admo Lazio rappresentato dal consigliere regionale Paola Massarelli, che guida e coordina anche il corteo delle befane; Luigi Ottavio Mechelli, vice presidente Avis comunale; Mara Piergentili, presidente del 500 Tuscia club Viterbo; don Flavio Valeri parroco della chiesa Sacro Cuore al Pilastro e due new entry costituite da Cecilia Puggelli, presidente Anteas, e Monia Paolini, presidente Aido. A dare loro sostegno anche quest'anno inoltre Andrea De Simone, direttore di Confartigianato, ed Elena Bacci, presidente provinciale Acli. Barozzi illustra il programma della manifestazione: “Gli sbandieratori, la banda di Viterbo Musichiamo che per la prima volta eseguirà l'inno della Calza e le majorette di Grotte Santo Stefano precederanno la partenza alle 15.45 della calza a San Sisto per poi accompagnarla lungo tutto il tragitto, mentre le moto Harley Davidson chiuderanno il corteo”. Tiene poi a sottolineare anche l'aspetto di attrazione turistica della calza: "Abbiamo ricevuto molte richieste di informazioni da persone di altre regioni che vogliono venire a Viterbo e soggiornare almeno per un paio di giorni”. E la mente di Barozzi già lavora per la celebrazione, il prossimo anno, della 25esima edizione”con la creazione di una serie di eventi ad hoc e un libro che racconta gli inizi e la storia della calza negli anni”.
Don Flavio, definendo “importantissima” l'iniziativa della calza, ricorda che “da 7 anni, dopo l'arrivo del corteo in parrocchia, è stata inserita la sfilata dei Re magi che si recano al presepe vivente realizzato nel giardino della chiesa di San Faustino” - un legame, quello tra i Magi e la Befana, le cui tradizioni ecclesiali saranno spiegate nel volume che sarà edito per il venticinquennale - e conclude rimarcando l'importanza di un elemento fondamentale della manifestazione: la solidarietà.
"Acquistare le calzette per dare continuità vera alla calza della solidarietà” è l'appello di De Simone di Confartigianato, il quale prosegue sottolineando che “è una manifestazione identitaria di tutta la città, non solo del centro, e anche un’attrazione turistica. E un evento riesce a durare 24 anni solo se c'è passione e condivisione”.
Oltre al 5 gennaio, si potranno acquistare le calzette della Befana anche nel pomeriggio di oggi e di domenica in piazza del Comune. Facendo i debiti scongiuri, in caso di maltempo, la sfilata della Calza sarà rinviata a sabato 10 gennaio.

La Befana 115 in piazza della Rocca
Diverse le novità che caratterizzeranno l'iniziativa quest'anno e che, da quasi 25 anni, vede protagonista assoluta la spettacolare discesa in piazza della Befana organizzata dai vigili del fuoco. A iniziare dal ritorno in piazza della Rocca, dopo l'esperimento dello scorso anno. “L’Epifania fa tradizionalmente parte dei festeggiamenti natalizi a Viterbo. E quest'anno si è lavorato per offrire alla città un evento più ricco, con varie iniziative a corollario della discesa della Befana” commenta la sindaca Frontini.
Un ritorno in piazza della Rocca “perché è più grande e libera dalle installazioni natalizie” spiega Katia Scardozzi, assessore alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale. E anche perché “quest'anno la festa si terrà a partire dalle ore 15.30 fino alle 20.30. Attenderemo la discesa della Befana in una piazza allestita con oltre 15 stand tra food, animazione, mangiafuoco, un enorme robot e lo spettacolo condotto da Laura Leo”. A fornire qualche dettaglio tecnico sulla discesa, ma senza specificare da dove si calerà la vecchina dalle scarpe rotte, l'ispettore antincendio dei vigili del fuoco Francesco Marchi. “Tranne una piccola parentesi al Sacrario, l'evento si è sempre svolto in piazza. Quest'anno ci sarà una piccola variazione, per la discesa utilizzeremo le tecniche Saf (speleo alpino fluviale) che adottiamo per interventi in zone impervie. Useremo una teleferica intorno alle ore 18-18.30. Non posso essere più preciso perché l'orario dipende molto dal vento che troveremo”. Il presidente dell'associazione nazionale vigili del fuoco Antonio Pascucci pone l'accento sull'evento che quest'anno “è più ricco e dura per l'intera giornata. Oltre al pomeriggio dalle 15.30 alle 20.30, nella mattinata a partire dalle 10 appuntamento in piazza con il food”. Sarà l'associazione La Rosa a occuparsi dei banchetti per allietare i palati di cittadini e visitatori e anche “dei giocolieri e dell'animazione per bambini e di tutto ciò che gira attorno alla Befana” dichiara il presidente Roberto Capoccioni. E al grido di “pronti a portare sorrisi a tutti” in piazza anche i volontari dei Clown Goji di Viterbo. Presente ai due incontri con la stampa il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti che, riferendosi alle ordinanze sulla mobilità, rassicura in particolare i residenti di piazza della Rocca: “Abbiamo trovato un compromesso per minimizzare i disagi”.
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