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10 Gennaio 2026 - 12:08
CIVITAVECCHIA - «La sentenza del Consiglio di Stato, che rigetta il ricorso del Comune di Civitavecchia contro la costruzione del biodigestore di Ambyenta Lazio, rappresenta uno schiaffo violento a un territorio che ha già dato troppo in termini di servitù ambientali ed energetiche».
Biodigestore, il Comune perde anche al Consiglio di StatoInizia così una nota del circolo locale di Avs che interviene all’indomani della dura sentenza del Consiglio di Stato che conferma in toto quella del Tar respingendo l’appello del comune di Civitavecchia e che, di fatto, apre la strada alla realizzazione dell’impianto a Monna Felicita.
«Come Alleanza Verdi Sinistra – proseguono -, esprimiamo la nostra più totale e netta contrarietà a un progetto che non risponde alle esigenze della nostra città, ma esclusivamente alle logiche di profitto dei privati e alla gestione fallimentare dei rifiuti su scala regionale. Un modello di sviluppo sbagliato. Non lasciamoci ingannare dalla retorica del biodigestore "green" magari di Copenaghen: un biodigestore da 120.000 tonnellate annue in un’area già martoriata da decenni di inquinamento industriale non è transizione ecologica, è un sovraccarico insostenibile ad alto impatto ambientale con centinaia di camion di spazzatura che attraverseranno ogni giorno le nostre strade, aumentando le emissioni di CO2 e le polveri sottili, provenienti da tutto il Lazio. Nessun beneficio locale, perché Civitavecchia produrrebbe solo una minima frazione di quei rifiuti; il resto arriverà da fuori, trasformandoci di fatto nel "terminale dello scarto" del Lazio».
Rischio salute in quanto, sottolineano, «a concentrazione di impianti di questo tipo in un'area già critica dal punto di vista sanitario è una scelta logistica scellerata. La sentenza non è la fine, ma l'inizio della lotta, perché la magistratura decide sulla legittimità formale, ma la politica e i cittadini decidono sul futuro del territorio. Se Ambyenta Lazio e i sostenitori di questo progetto pensano di avere la strada spianata grazie a una sentenza, si sbagliano di grosso. Alleanza Verdi Sinistra non resterà a guardare. Solleciteremo ogni associazione, ogni comitato e ogni singolo cittadino alla mobilitazione permanente. Ci attiveremo per organizzare assemblee pubbliche ed azioni di piazza per far capire chiaramente che il territorio si opporrà con ogni mezzo democratico a questa imposizione. Invitiamo l’amministrazione comunale e tutte le forze politiche sane a non arrendersi al verdetto giuridico e a unirsi in una trincea comune contro il biodigestore. È ora – concludono da Avs – di alzare la testa. Civitavecchia merita bellezza, salute e un futuro diverso. No al biodigestore».
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