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14 Gennaio 2026 - 15:08
CIVITAVECCHIA – «È inaccettabile la perdita di posti di lavoro nella sanità pubblica del territorio». È il grido di allarme lanciato dai Coordinamenti comunali dei circoli territoriali di Fratelli d'Italia di Civitavecchia, Bracciano, Allumiere, Cerveteri, Santa Marinella, Manziana, Tolfa, Trevignano Romano, uniti per denunciare l’attuale situazione sul territorio.
«La garanzia di servizi sanitari efficienti e rispondenti ai bisogni delle comunità locali passa anche attraverso la possibilità di una adeguata copertura del fabbisogno di personale medico, paramedico, oss e amministrativo – spiegano – l’Azienda Sanitaria Locale non può essere governata solo attraverso atti formali e programmazioni astratte, ma deve misurarsi quotidianamente con i bisogni reali dei territori e delle comunità che è chiamata a servire. Per questo riteniamo necessario invitare la Direzione della ASL Roma 4 a riconsiderare le recenti scelte che hanno portato e porteranno a una perdita di posti di lavoro sul territorio e a valutare con particolare attenzione le esigenze specifiche del nostro comprensorio, calibrando risorse umane, servizi e presidi sanitari sulla base dell’effettiva utenza e dei carichi reali di lavoro».
Fratelli d’Italia ricorda come «il territorio di Civitavecchia e del litorale nord non è assimilabile ad altri contesti: oltre alla popolazione residente, infatti, insiste un flusso straordinario legato al porto, con milioni di croceristi e passeggeri ogni anno – sottolineano - lavoratori portuali, equipaggi e personale di supporto, che incidono in modo significativo sui servizi di emergenza, sull’assistenza sanitaria e sulla rete territoriale. Ignorare questo dato significherebbe sottostimare la domanda di sanità, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, sui tempi di risposta e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario. Una programmazione più aderente alla realtà consentirebbe inoltre di creare concrete opportunità lavorative, valorizzando le professionalità sanitarie e sociosanitarie, rafforzando gli organici e garantendo livelli occupazionali adeguati e stabili, a beneficio sia dei lavoratori sia dell’intero sistema sanitario territoriale».
I circoli territoriali di FdI chiedono quindi «che la programmazione sanitaria tenga conto non solo dei parametri numerici standard – concludono - ma anche delle peculiarità strategiche, logistiche e sociali del territorio, rafforzando strutture, servizi e personale in modo coerente e responsabile. Una sanità efficiente e vicina ai cittadini passa da scelte ponderate, da un ascolto reale dei territori e da una visione che metta al centro la sicurezza, la salute e la dignità delle persone».
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