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Dimissioni di Landi, le reazioni

Dimissioni di Landi, le reazioni

Non sono ovviamente mancate le reazioni politiche alle dimissioni del sindaco di Allumiere Luigi Landi. Tra queste quella della consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Emanuela Mari, che si è schierata apertamente a sostegno del primo cittadino dimissionario. «Esprimo il mio sostegno personale e coerente coi valori in cui ci riconosciamo. Ha fin qui svolto un lavoro egregio alla guida di una amministrazione capace di rilanciare Allumiere, in forte discontinuità con un recente passato che ne aveva legato il nome a vicende poco edificanti. L’attenzione a tutta la comunità, il lavoro quotidiano, la sinergia con la Regione Lazio hanno trasformato e stanno trasformando il Comune restituendo dignità e fiducia. Solo cieche dinamiche ideologiche di una sinistra incapace di liberarsi dalle solite faziosità possono pensare di interrompere questo percorso: ci auguriamo che il gesto forte del sindaco Luigi Landi apra un momento di riflessione per il centrodestra, in particolare sull’unità della coalizione, ad Allumiere e su tutti i territori della Regione» ha dichiarato la Mari.

Per la cronaca va ricordato che, al di là della linea politica regionale, il partito di Fratelli d’Italia ad Allumiere non fa più parte della maggioranza da oltre otto mesi: era infatti il 30 aprile 2025 quando il consigliere Alessio Sgriscia, che peraltro era stato il più votato alle ultime amministrative, abbandonò la maggioranza per passare tra i banchi dell’opposizione, sancendo l’uscita formale di FdI dalla coalizione guidata da Landi. Da quella data, dunque, Fratelli d’Italia siede all’opposizione sia in Consiglio comunale ad Allumiere sia nel Comune di Santa Marinella. E quasi a sorpresa lo stesso Sgriscia ha votato favorevolmente al bilancio, nel consiglio comunale in cui invece si sono sfilati dalla maggioranza gli assessori Stampella e Ceccarelli.

Ed è proprio nel quadro dei rapporti politici tra i due territori che, negli ultimi mesi, si sono intensificate le voci su un possibile accordo tra il sindaco Luigi Landi e il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei, in vista di una futura “staffetta” elettorale: una probabile candidatura di Landi a Santa Marinella e di Tidei ad Allumiere. Secondo diverse testimonianze politiche locali, questa prospettiva sarebbe stata tutt’altro che gradita all’assessore Simone Ceccarelli, al punto da rappresentare uno degli elementi scatenanti del suo allontanamento dalla giunta.

Nelle sue dichiarazioni di voto Ceccarelli ha fatto riferimento proprio a questa ipotesi giudicandola inaccettabile e lesiva del rispetto verso la comunità. Questo possibile incrocio di candidature, che molti descrivono come un accordo non troppo velato tra i due sindaci, appare dunque come uno dei nodi politici più sensibili dell’intera vicenda e certamente come uno dei fattori che hanno contribuito a far deflagrare la crisi amministrativa di Allumiere.

Immediato il commento del Pd di Allumiere e Insieme per Allumiere a pochi minuti dalle dimissioni del sindaco Luigi Landi. «Il consiglio comunale ha certificato il fallimento dell’amministrazione Landi. Le dimissioni del sindaco assumono un significato ancora più grave alla luce delle indiscrezioni su una possibile candidatura dello stesso Landi a Santa Marinella per il medesimo ruolo: il segno evidente di un’esperienza amministrativa vissuta più come passaggio di carriera personale che come progetto collettivo per Allumiere».

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