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Consorzio industriale, via libera del Consiglio: Civitavecchia aderisce

Consorzio industriale, via libera del Consiglio: Civitavecchia aderisce

CIVITAVECCHIA – Il consiglio comunale di Civitavecchia ha finalmente dato il via libera alla delibera per l’adesione al Consorzio industriale del Lazio. Un voto arrivato dopo settimane di polemiche – con tanto di mozione presentata da FdI bocciata nei giorni scorsi - e un percorso definito “non lineare”, tra timori legati alla tenuta delle competenze comunali e la necessità, ormai evidente, di non lasciare le imprese del territorio fuori dai canali di finanziamento legati alla deindustrializzazione.

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A rivendicare il risultato, con toni netti, è stato proprio il capogruppo FdI Massimiliano Grasso: «Che abbia prevalso il buonsenso è sicuramente una buona notizia. Poi, per come ci si sia arrivati avremmo potuto fare sicuramente prima» ricordando che le interlocuzioni erano già in essere, annullando di fatto i dubbi sollevati proprio durante l’ultimo consiglio per bocciare la mozione FdI. Passo decisivo è stata la visita del vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli in veste di Commissario per la reindustrializzazione dell'area di Civitavecchia, grazie a cui «si è arrivati ad una conclusione che è quella auspicata e scritta nella mozione presentata da FdI respinta, anche con sdegno, dalla maggioranza», un risultato importante che «consentirà alle imprese di accedere al fondo per la deindustrializzazione che cuba almeno 20 milioni di euro sull’area di Civitavecchia e ben 100 nel Lazio, con contributi fino a 300mila euro a fondo perduto per ogni impresa».

In aula, l’assessore all’Urbanistica Enzo D’Antò ha chiarito la linea dell’amministrazione: non un’adesione “standard”, ma costruita su condizioni e garanzie inserite in delibera, con l’obiettivo di evitare deleghe automatiche e conferimenti di aree, preservando gli spazi decisionali del Comune sulla zona industriale. Per D’Antò era necessario ricevere – nero su bianco – rassicurazioni che sarebbero arrivate. 

Il sindaco Marco Piendibene, ricostruendo la cronistoria, ha rivendicato il passaggio dalle perplessità iniziali — legate anche all’incertezza su finanziamenti e conferimenti — alle interlocuzioni che avrebbero portato nuove rassicurazioni, anche dopo il confronto con il commissario straordinario Angelilli. La delibera è passata con 24 voti favorevoli, consegnando alla città un sì che, nel dibattito, viene letto come una scelta di prospettiva economica e industriale e un passo indietro dalla maggioranza che, nonostante la bocciatura iniziale della mozione FdI, ora entra nel Consorzio e permette una boccata di ossigeno importante alle imprese cittadine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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