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Asl Roma 4, inizio anno in salita: lunedì sit-in degli Oss sotto la sede

Asl Roma 4, inizio anno in salita: lunedì sit-in degli Oss sotto la sede

CIVITAVECCHIA – Inizio anno difficile per l’Asl Roma 4. Dopo le polemiche legate al concorso per l'assunzione a tempo determinato di 30 unità di Coadiutore Amministrativo Senior - Area degli Operatori e alla cessazione dell'appalto ACAPO che forniva all'azienda 69 lavoratori, ora sono i circa 80 OSS della Nuova Sair ad alzare nuovamente la voce e annunciano una protesta.

In una nota inviata alla direzione aziendale si legge: «Ad oggi – scrivono - ci troviamo con un contratto in scadenza il 31 gennaio 2026, senza alcuna certezza occupazionale, se non promesse verbali relative ad un possibile appalto presso l’Istituto Penitenziario di Civitavecchia, tuttora in itinere e comunque destinato solo a una parte di noi. Apprendiamo inoltre, tramite testate giornalistiche locali, che la ASL Roma 4 ha prorogato i contratti del personale amministrativo della società ACAPO non vincitore del concorso in atto. Chiediamo motivazioni valide che possano chiarire il fatto che non sia stata adottata la stessa misura nei confronti di noi OSS, che da anni garantiamo servizi essenziali in ambito sanitario Meritevole di attenzione, infine, è la presenza di un avviso pubblico ASL Roma 4, deliberato dal Direttore Generale in data 6 ottobre 2025, finalizzato alla stabilizzazione di un solo operatore socio sanitario, misura che appare del tutto insufficiente e sproporzionata rispetto alla situazione reale».

Per queste motivazioni una nutrita delegazione, come annunciato dall'imprenditore Mario Benedetti sui social, sarà lunedì mattina dalle 8,30 davanti alla sede dell'azienda sanitaria locale di via Terme di Traiano. Una notizia che arriva dopo giorni di polemiche legate alla pubblicazione della graduatoria dei 30 selezionati per il concorso. In una nota la direttrice generale Rosaria Marino ha spiegato: «Sono spiacente per i lavoratori che non sono riusciti a entrare tra i primi 30 in questo processo di internalizzazione che la Regione Lazio ci ha autorizzato ad espletare. Bisogna precisare che la ASL non ha licenziato nessuno: si è concluso il contratto con la società ACAPO, che forniva alla ASL 69 lavoratori. Pertanto, chi non è entrato nella graduatoria ASL conserverà il posto che aveva già in ACAPO. La ASL ha espletato questo avviso a tempo determinato, a cui seguirà, entro 12 mesi, il concorso vero e proprio a tempo indeterminato. In quella circostanza tutti potranno partecipare nuovamente e ci sarà una nuova graduatoria. Non ci saranno ripercussioni per i servizi ai cittadini, anche perché, se necessario, la graduatoria resterà valida per ulteriori chiamate. Infine, desidero ringraziare l’Ufficio del Personale della ASL Roma 4 che, a pochi giorni dalla conclusione delle prove e durante il periodo delle festività, ha portato a termine tutti gli adempimenti necessari alla pubblicazione della graduatoria, garantendo la continuità del servizio, considerato che il contratto con ACAPO scade il 31 dicembre 2025».

Gli operatori Nuova Sair e i rappresentanti sindacali a ottobre avevano incontrato anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Dopo qualche giorno la proroga tecnica del servizio ma ora si avvicina la nuova scadenza e gli operatori non hanno in mano nulla di concreto, nulla che possa rassicurarli sul mantenimento del posto di lavoro. Per questo motivo lunedì saranno in via Terme di Traiano per protestare e chiedere risoluzioni concrete e fattive di una vicenda che si trascina da troppo tempo, attesi anche i lavoratori ACAPO esclusi dal concorso a tempo determinato.

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