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24 Febbraio 2026 - 12:08
ACQUAPENDENTE - Il gioco come linguaggio universale: ad Acquapendente torna la Settimana dell’Inclusione. Dal sorriso che nasce da un pallone alla riflessione sulla ludopatia: scuola, famiglie ed esperti insieme per “aiutarsi a volare”. Lo ricorda Luciana Billi, dirigente scolastico.
Avete mai notato come, in qualunque parte del mondo, basti un pallone o un cerchio disegnato per terra per far nascere un sorriso? Il gioco è il primo linguaggio universale che impariamo, ancora prima delle parole. Da questa consapevolezza prende le mosse la 7ª edizione della Settimana dell’Inclusione “Aiutiamoci a volare”, promossa dall’Istituto Omnicomprensivo Leonardo da Vinci di Acquapendente. Inaugurata il 23 febbraio presso la sede della Scuola Superiore “Leonardo da Vinci”, la manifestazione mette al centro il gioco in tutte le sue sfaccettature: da potente strumento di inclusione e dialogo tra culture diverse, fino al suo lato più oscuro, quello della dipendenza da gioco, la cosiddetta ludopatia. Nel corso della settimana, alunni, docenti ed esperti esterni sono coinvolti in un ricco calendario di attività pensate per le diverse fasce d’età. Per le scuole del primo ciclo sono previsti momenti condivisi con genitori e nonni, dalle attività in classe alle interviste svolte anche in orario extrascolastico. Per i più grandi, seminari e approfondimenti stimolano confronto e partecipazione attiva. Il filo conduttore resta uno solo: l’inclusione. Non solo obiettivo educativo, ma impegno quotidiano dell’Istituto, che considera ogni ordine di scuola uno spazio accogliente, capace di riconoscere e valorizzare ogni studente. Le diversità personali, culturali, linguistiche e sociali vengono lette come una risorsa preziosa, in grado di rendere la scuola un luogo vivo e proiettato verso il futuro. In questo percorso assume particolare rilievo la promozione di stili di vita sani e la prevenzione delle dipendenze, oggi tra le forme più insidiose di marginalizzazione. Educare al benessere e alla responsabilità significa offrire ai giovani strumenti concreti per tutelare la propria libertà e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Significativo, in questo senso, l’intervento di Francesco Orzi, neurologo con esperienze internazionali nella ricerca neurobiologica e attivo nella divulgazione scientifica. Rivolgendosi agli studenti delle classi quarte dei percorsi tecnici e liceali, Orzi ha saputo coinvolgere i ragazzi in una riflessione che, partendo dai meccanismi neuroscientifici della dipendenza, ha toccato temi più ampi: valori etici, responsabilità civile e importanza del pensiero critico. La Settimana dell’Inclusione “Aiutiamoci a volare” proseguirà anche nei prossimi giorni. I materiali prodotti confluiranno in una mostra itinerante che attraverserà le scuole dell’Istituto, lasciando una testimonianza concreta di un percorso condiviso. Un modo, ancora una volta, per ricordare che solo insieme ci si può davvero aiutare a volare.
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