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Biodigestore, nuova assemblea pubblica a Borgata Aurelia

Biodigestore, nuova assemblea pubblica a Borgata Aurelia

CIVITAVECCHIA – Dopo l’aula Pucci gremita della scorsa settimana, il comitato “Fermiamo il biodigestore” rilancia e chiama di nuovo a raccolta la città. Venerdì pomeriggio alle 17,30, presso la sala del centro sportivo di Borgata Aurelia, si terrà una nuova assemblea pubblica per dire un deciso “No” al biodigestore previsto in località Monna Felicita.

“La partecipazione di ognuno è fondamentale. Non restiamo indifferenti. Difendiamo la nostra città”, recita la locandina diffusa in questi giorni dal comitato. Un appello che arriva dopo le partecipate riunioni in aula Pucci, segno di una mobilitazione crescente attorno a un progetto considerato da molti tra i più impattanti per il futuro del territorio.

All’incontro interverranno il sindaco Marco Piendibene, il dottor Giovanni Ghirga e il dottor Mauro Mocci, quest’ultimo già protagonista del confronto della scorsa settimana con un intervento incentrato sui possibili rischi sanitari e ambientali legati alla gestione dell’impianto.

Le ragioni del “No” restano al centro del dibattito. Il comitato parla di forte impatto ambientale, emissioni in atmosfera e odori molesti che potrebbero compromettere la qualità della vita dei residenti, in particolare nel quadrante nord. Sotto accusa anche il traffico: fino a 70 camion al giorno sulle strade cittadine, con inevitabili ripercussioni su viabilità e sicurezza. Altro nodo contestato è la dimensione dell’impianto, ritenuta sovradimensionata rispetto al fabbisogno locale. Il biodigestore, infatti, dovrebbe trattare fino a 120mila tonnellate di rifiuti organici provenienti dalla Capitale, trasformando Civitavecchia in un polo di servizio per Roma. “Profitto privato, rischio pubblico”, sintetizzano dal comitato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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