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Pergolesi: «Gennaio ci dirà la verità. Al PalaSport servono interventi strutturali»

Pergolesi: «Gennaio ci dirà la verità. Al PalaSport servono interventi strutturali»

Gennaio è tempo di bilanci e di visioni. Mentre il girone d’andata della Serie C femminile volge al termine, la 3epc Pallavolo Civitavecchia si prepara agli scontri decisivi per definire il proprio volto in classifica. Abbiamo incontrato la Presidente Marina Pergolesi, che con la consueta schiettezza ha analizzato non solo il momento tecnico della squadra, ma anche le sfide strutturali e sociali che il volley civitavecchiese si trova ad affrontare.

Il campionato è arrivato a un bivio. «Le ultime due partite del girone d'andata ci faranno capire se la nostra attuale posizione sia quella che meritiamo – esordisce la Presidente – affrontiamo la quarta e la quinta forza del girone: squadre vere, non 'cuscinetti'. Non ci resta che affrontarle a viso aperto».

Il cuore del progetto tecnico rimane l'integrazione, un mantra per la società: «Il futuro dell'ASP passa per l'unione tra atlete esperte e le giovani dell’Under 18. È un nostro capisaldo societario. Quest’anno si è creata una bellissima amalgama che promette bene». Una visione che si allarga oltre i confini cittadini grazie alla collaborazione consolidata con il Consorzio Etruria Volley e Tuscania: «Solo con una programmazione sapiente si possono offrire i percorsi giusti a ogni atleta. La nostra coerenza con Volley Academy e Tuscania Volley è totale».

Parlando degli impianti sportivi, il Palazzetto “Insolera-Tamagnini” rappresenta ancora un’incognita irrisolta nel panorama cittadino. «È una risorsa che potrebbe essere un volano di turismo sportivo inesauribile – spiega Pergolesi – dopo l’esposto, abbiamo risolto parzialmente la questione tribune, caricandoci di un impegno economico che perseguiamo con estrema difficoltà. La realtà è che la struttura ha oltre trent’anni: servono interventi strutturali che vanno oltre l'ordinario e lo straordinario che abbiamo già fatto noi».

Il bilancio comunale 2026 non sembra aver portato le risposte sperate. Il presidente rossoblù avverte ancora un senso di frammentazione: «Nel volley vedo poco di nuovo. Ognuno coltiva il proprio 'orticello', tenendosi strette le proprie quote. Risultato? Ci dividiamo la povertà dei risultati, soprattutto giovanili, a tutto vantaggio delle realtà romane».

La richiesta all'amministrazione è chiara: «Siamo società senza scopo di lucro, non possiamo caricarci le spese straordinarie degli impianti comunali. Il futuro ci dirà se questa amministrazione, oltre alle dichiarazioni di facciata, riuscirà davvero a sostenere lo sport con i fatti».

In un contesto economico difficile, la Pallavolo Civitavecchia continua a non chiudere le porte a nessuno: «Le società sportive fanno da calmiere tra disoccupazione e carovita. Continuiamo a sostenere chiunque entri in palestra, grazie anche a partner come 3EPC Bio che condividono i nostri valori».

In chiusura, chiediamo a Marina Pergolesi tre priorità per il nuovo anno. La risposta è una sola, secca:

«C’è bisogno di una rivoluzione: smettere di pensare alle ambizioni personali e ragionare solo per la soddisfazione dell’utenza e per i percorsi sportivi dei ragazzi. Mai per se stessi».

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