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Dacci oggi la nostra polemica quotidiana: scontro Nc-Flavioni

Dacci oggi la nostra polemica quotidiana: scontro Nc-Flavioni

Non c’è pace in città per quanto riguarda i rapporti tra le associazioni sportive. Ma la novità delle ultime ore è che ad alimentare polemiche sono questioni tra società di sport molto differenti, con un “botta e risposta” acceso sul tema impianti sportivi e attività scolastiche che ha interessato i social. Una situazione che, parlando in temi generali ed uscendo dalla questione in sé stessa, non sta producendo benefici al movimento locale, impegnato spesso in una lotta tra poveri, mentre imprenditori ed aziende, in particolar modo dal settore portuale, che si tengono ben lontani dall’avvicinarsi al mondo dello sport locale, se non tramite qualche piccola briciola, soprattutto con l’intenzione di apporre i marchi delle aziende in quanti più possibili impianti cittadini.

Ma torniamo alla questione odierna, accesa dall’allenatore delle giovanili della Nc, Simone Pagliarini, che, però, da qualche tempo interviene come se avesse delle qualifiche dirigenziali (lo diciamo senza nessun tipo di ironia). Il tecnico rossoceleste ha espresso forti perplessità sulla gestione degli spazi per le società sportive cittadine.

«In assenza di un impianto – dichiara Pagliarini – il grande delegato allo sport non doveva far sì che tutte le società avessero spazi per allenarsi? Non dico in modo uguale, ma almeno in maniera decente per poter fare agonismo. Invece fa il sordo. Avevano ragione quando mi dicevano attenzione…».

Pagliarini, che attacca chiaramente Patrizio Pacifico, punta poi l’attenzione sull’attività nelle scuole, parlando anche del fatto che il delegato svolge anche il ruolo di allenatore alla Flavioni: «Vai nelle scuole a fare pallamano durante l’ora di educazione fisica. Questo, a casa mia, è conflitto di interesse: un delegato allo sport titolare di una società sportiva di pallamano che va nelle scuole per interessi personali. L’anno scorso parlavi di concorrenza sleale, invece ora?».

E conclude con un riferimento alla gestione degli impianti: «Chi gestisce gli impianti che coscienza ha? Lasciare bambini dai 9 ai 13 anni con uno spazio a settimana? Ricordatevi che chi semina tempesta farà una brutta raccolta».

Non si è fatta attendere la replica della Flavioni Handball, che ha voluto chiarire la propria posizione.

«Riteniamo opportuno fare chiarezza per evitare equivoci. Patrizio Pacifico non è titolare, né dirigente della Asd Handball Flavioni. Le attività a cui si fa riferimento si svolgono durante l’orario scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Junior”, promosso da Sport e Salute in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione».

La società spiega inoltre che «sono le istituzioni scolastiche a richiedere la disciplina sportiva tra quelle proposte. In caso di pallamano, la Federazione Italiana Giuoco Handball individua i tecnici del territorio per rispondere alle richieste pervenute direttamente dagli istituti scolastici». Va ricordato che Pacifico ha allenato per tre anni in serie A1 la Flavioni e, lo scorso gennaio, è stato in Svezia nello staff della Nazionale Italiana maschile come preparatore atletico in occasione degli Europei.

Un confronto che riaccende, per l’ennesima volta, il dibattito sulla gestione degli impianti sportivi e sull’equilibrio tra attività federali, scolastiche e società del territorio.

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