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Unione musicale, emergono nuovi elementi

Unione musicale, emergono nuovi elementi

CIVITAVECCHIA – Gli accertamenti avviati dalla Guardia di Finanza sulla delibera con cui il Comune di Civitavecchia ha sanato circa 160mila euro di debiti dell’Unione Musicale Civitavecchiese verso l’ente locale si arricchiscono di nuovi elementi, emersi nelle settimane successive alla discussione in Consiglio comunale della mozione presentata dall’opposizione.

Dopo quel confronto politico, infatti, gli uffici comunali avrebbero riconsiderato l’intero procedimento amministrativo, avviando ulteriori verifiche sulla posizione dell’associazione e chiedendo formalmente la produzione dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Un passaggio tutt’altro che secondario, dal momento che l’Unione Musicale – secondo quanto risulta – avrebbe presentato domanda di iscrizione solo nel corso del 2025, e dunque non sarebbe stata in possesso del titolo richiesto negli anni precedenti.

In assenza di tale requisito, il Comune avrebbe comunicato l’intenzione di rideterminare i canoni di locazione dell’immobile comunale di via Bramante, non potendo più applicare lo sconto dell’80% previsto dal regolamento sul canone patrimoniale per le associazioni del Terzo settore regolarmente iscritte al RUNTS. Una revisione che potrebbe incidere non solo sul nuovo contratto, ma anche sulle annualità pregresse, con un potenziale aumento significativo degli importi dovuti.

Ma non è tutto. La mancanza del titolo potrebbe infatti far venire meno anche uno dei presupposti alla base della contestata compensazione dei circa 160mila euro, approvata dalla giunta nel dicembre 2024, con cui l’indennità di occupazione accumulata tra il 2015 e il 2024 è stata “azzerata” attraverso l’attribuzione di un valore economico a esibizioni musicali, lavori di manutenzione straordinaria e interventi futuri.

In ogni caso, le comunicazioni dell’ufficio Patrimonio del Comune alla associazione, risalenti alla scorsa estate, dimostrano come evidentemente al Pincio fossero consapevoli della necessità di rivedere quel procedimento amministrativo. La domanda è quale sia ad oggi la situazione giuridica e amministrativa dell’immobile anche ai fini del nuovo contratto di cui è titolare l’associazione.

Tutti questi nuovi elementi sarebbero stati acquisiti dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’accesso effettuato negli uffici comunali su mandato ispettivo della Corte dei Conti, che ha chiesto di trasmettere eventuali profili penalmente rilevanti alla Procura di Civitavecchia. La documentazione raccolta è ora al vaglio delle Fiamme Gialle per la predisposizione di una relazione destinata alla magistratura contabile.

La vicenda aveva già acceso lo scontro politico a Palazzo del Pincio, soprattutto dopo la bocciatura della mozione dell’opposizione che chiedeva l’annullamento in autotutela degli atti. Polemiche particolarmente aspre avevano riguardato la partecipazione al voto del sindaco Marco Piendibene, accusato dalla minoranza di un possibile conflitto di interessi per la presenza di familiari all’interno dell’associazione, pur non avendo preso parte alla seduta di giunta che aveva approvato la delibera. Successivamente vennero presentati almeno due esposti alla Corte dei Conti e all’Anac, facendo spostare l’attenzione dal piano politico a quello giurisdizionale.

La ricostruzione della Guardia di Finanza sarà determinante per capire se l’intera vicenda sarà derubricata a una mera questione di carattere amministrativo tra il Comune e l’associazione, oppure se prenderà altre strade, con possibili conseguenze rilevanti non solo per l’associazione, ma anche per amministratori e dirigenti comunali coinvolti nel procedimento.

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