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«I numeri non mentono, la realtà è un’altra»

«I numeri non mentono, la realtà è un’altra»

ALLUMIERE - «I numeri non mentono, la crisi è sotto gli occhi di tutti».

Per i consiglieri di Pd e Insieme per Allumiere il problema non è il documento contabile, ma la frantumazione politica e il rischio commissariamento. Arriva una presa di posizione dura e compatta dai banchi dell’opposizione e dai gruppi del Pd e Insieme per Allumiere che rappresentano. Dopo l’intervento del sindaco dimissionario Luigi Landi che aveva rassicurato sulla situazione contabile del Comune, i consiglieri Nicol Frezza, Enrico Fracassa, Antonio Pasquini e Sante Superchi hanno diffuso una risposta unitaria. «Ad Allumiere da mesi si racconta una realtà che non corrisponde ai fatti: si minimizza, si rinvia, si confonde. Ma i numeri e le scelte politiche parlano con chiarezza».

La critica dei quattro consiglieri non riguarda la mera correttezza degli atti contabili, bensì l’interpretazione politica che se ne dà: «Dire che il bilancio è a posto non significa che Allumiere sta bene: un Comune può essere formalmente in regola e politicamente allo sbando. Questa è la situazione che stiamo vivendo e che il sindaco finge di non vedere». Al centro della contestazione c’è infatti la serie di dimissioni che ha segnato la giunta negli ultimi anni.

«Dal 12 giugno 2022 al 12 gennaio 2026, quattro assessori su cinque hanno rassegnato le dimissioni. Una sola assessora è rimasta in carica dall’inizio del mandato. Sono fatti, non opinioni. E le dimissioni hanno riguardato figure di orientamenti tra loro diversi: destra, civici, sinistra. Tutti fuori». Secondo i consiglieri, è una dinamica che non può essere archiviata come fisiologica. «A questo punto la domanda è inevitabile: siamo davanti a un problema politico o a un problema gestionale? Perché non basta più sorvolare. Quattro dimissioni su cinque non sono una coincidenza, sono una crisi».

Gli esponenti dell’opposizione criticano anche il comportamento del sindaco nella fase più recente della vicenda. «Il sindaco, rimasto senza una maggioranza politica solida, ha annunciato le sue dimissioni salvo poi utilizzare i venti giorni previsti dalla legge per cercare una via d’uscita. Nel frattempo Allumiere è sospesa, bloccata, senza una guida chiara e senza una prospettiva».

Una situazione definita “opaca” dai consiglieri, che sollevano inoltre un interrogativo di natura politica. «È legittimo chiedersi se questo tempo non venga allungato per calcoli personali e non per il bene della comunità. Da settimane circola il dubbio che si stia attendendo o verificando una futura collocazione politica, magari a Santa Marinella. È una domanda che merita una risposta pubblica e netta».

Non manca il riferimento agli scenari amministrativi alternativi, considerati tutt’altro che teorici. «Esiste un rischio concreto che nessuno vuole affrontare apertamente: tentare di rimettere insieme i pezzi di una maggioranza ormai politicamente frantumata potrebbe condurre il paese verso un commissariamento lungo, anche di un anno e mezzo. Questo significherebbe paralisi amministrativa, scelte rinviate, servizi rallentati e ulteriore distanza tra istituzioni e cittadini».

Per Frezza, Fracassa, Pasquini e Superchi, il tema centrale resta la trasparenza verso la comunità. «Allumiere non ha bisogno di propaganda né di tatticismi, ma di verità e responsabilità. Servono atti chiari e trasparenti, non narrazioni tranquillizzanti».

La conclusione è un appello all’assunzione di responsabilità e alla chiarezza politica. «Dopo trent’anni di potere locale, comprendiamo che lasciare la scena non sia semplice. Ma oggi bisogna smettere di far finta che tutto sia sotto controllo quando non lo è più. Bisogna interrompere questo teatro dell’assurdo che non giova a nessuno».

E la chiusura, affidata a una frase destinata a pesare nel dibattito locale: «Il tempo delle finzioni è finito. Chi ha aperto la crisi deve assumersi la responsabilità di chiuderla. Non si può tenere un paese in ostaggio per convenienza politica o per cercare soluzioni personali».

Tutte le dichiarazioni sono state rilasciate congiuntamente dai consiglieri comunali Frezza, Fracassa, Pasquini e Superchi delle liste PD e Insieme per Allumiere.

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